La triade dell’atleta: patologie e prevenzione

Autore: Prof. Carlo Campagnoli
Pubblicato: | Aggiornato: 06/05/2020
Editor: Top Doctors®

Sempre più donne si dedicano all’attività sportiva, aspetto senz’altro positivo ma che nasconde anche un lato meno conosciuto. Quando il livello competitivo aumenta insieme alle prestazioni, il nostro corpo ne risente, soprattutto quando vi sia una relativa carenza alimentare. In tale contesto, possono verificarsi amenorrea e osteoporosi che, insieme ai disturbi alimentari, fanno parte di uno specifico quadro patologico, riassunto con il nome di “triade delle atlete”. Il nostro esperto in Ginecologia Endocrinologica a Torino, il Prof. Carlo Campagnoli, fa luce su questi disturbi e ci parla di come sia importante considerarli nel loro insieme, nella diagnosi e nel trattamento terapeutico

La “triade delle atlete” si riferisce ai disturbi che possono colpire le donne, soprattutto le adolescenti, che praticano sport senza seguire un’alimentazione appropriata, in grado di contrastare appieno il dispendio energetico.

 

Osteoporosi e malnutrizione: i rischi

Il tessuto osseo raggiunge il massimo del rafforzamento sul finire dell’adolescenza a causa degli alti livelli di “fattori di crescita”, ovvero molecole in grado di stimolare la formazione cellulare, e di ormoni ovarici (estrogeni) che contrastano la perdita ossea. Tuttavia, a partire dalla fine dell’età adolescenziale i fattori di crescita registrano un calo fisiologico, particolarmente significativo dai 20-25 anni e, ancor di più, dai 30-35 anni.
Le carenze alimentari condizionano tale processo poiché riducono i fattori di crescita e possono persino ostacolare la funzione ovarica (causando un deficit di estrogeni e l’amenorrea, ovvero l’assenza della mestruazione), favorendo la comparsa dell’osteoporosi (post-menopausale ma anche giovanile). Rientrano in questo quadro clinico i casi di amenorrea da sottopeso, dovuta anche ad eccessiva attività sportiva (la cosiddetta triade delle atlete: carenza alimentare, osteoporosi, amenorrea), soprattutto quando vi sia anoressia o para-anoressia.

 

Il rischio di fratture 

L’anoressia incide significativamente sul tessuto osseo durante l’età adolescenziale: nel primo anno e mezzo il rischio di fratture aumenta del 60%. Ciò è particolarmente ‘traumatico’ per l’organismo poiché le ossa si indeboliscono nel momento di maggior sviluppo, causando danni potenzialmente irreversibili. Più in generale, le atlete con amenorrea da sottopeso presentano un rischio decisamente maggiore di fratture da stress e le donne che soffrono di anoressia cronica corrono un rischio di frattura significativamente maggiore rispetto a quello delle coetanee in salute.

 

Possibilità terapeutiche

A livello terapeutico, gran parte dei farmaci che ridanno le mestruazioni (comprese molte pillole contraccettive) non aiutano i fattori di crescita e, quindi, nemmeno il tessuto osseo a rigenerarsi. Non solo occorre valutare ogni singolo caso e personalizzare l’eventuale terapia ormonale in base alle caratteristiche cliniche, ma è comunque indispensabile per la paziente recuperare il proprio peso corretto, eventualmente con un appoggio nutrizionistico e/o psicologico.

 

L’importanza dell’intervento precoce

In base all’esperienza maturata negli Ospedali Sant’Anna-Regina Margherita di Torino, nel caso dell’anoressia la tempestività assume un fattore chiave poiché può prevenire fino all’85% dei casi. Negli ultimi anni si registra un aumento preoccupante del numero di ricoveri di adolescenti, tra gli 11 e i 16 anni, a causa di forti deficit nutrizionali. Tali situazioni sono il frutto di una disinformazione e della mancata intercettazione del problema che, se preso in carico a tempo debito, può essere contrastato evitando l’anoressia e le relative conseguenze.  È necessaria una sensibilizzazione sui primi segnali d’allarme (amenorrea e perdita di peso) non solo degli specialisti, ma anche degli insegnanti, dei genitori e soprattutto delle ragazze che devono essere consapevoli dei risvolti negativi per la propria salute derivanti dalla carenza alimentare e dall’eccessivo sottopeso.

 

Editor: Valerio Bellio

Prof. Carlo Campagnoli
Ginecologia e Ostetricia

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