Laparoscopia ginecologica: caratteristiche e vantaggi

Autore: Dott. Giacomo Valducci
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Che cos’è la laparoscopia ginecologia e quali patologie può trattare? Risponde il Dott. Giacomo Valducci, esperto in Ginecologia ed Ostetricia a Roma

Che cos’è la laparoscopia?

La laparoscopia è una tecnica mininvasiva che consente di introdurre, attraverso delle piccole incisioni create utilizzando dei trocar, una telecamera ad alta definizione e degli strumenti necessari all'intervento chirurgico eseguito nella cavità addominale. Questa procedura è stata perfezionata negli ultimi tempi grazie all'evoluzione della tecnologia, in particolare con l’introduzione della videocamera, vale a dire la possibilità di vedere su dei monitor (oggigiorno con una risoluzione 4k e ad altissima definizione) quello che succede all'interno dell'addome. Inizialmente questa era una tecnica quasi esclusivamente ginecologica, in seguito è stata applicata anche in altre specializzazioni ed oggi viene eseguita regolarmente.

Quali patologie ginecologiche si possono trattare con la laparoscopia?

Le patologie che si possono trattare in laparoscopia sono molteplici. Innanzitutto, tutte le malattie possono essere studiate grazie alla possibilità di analizzare la patologia reale all’interno della cavità addominale, a differenza di quanto accade con un’ecografia in cui si ha solamente una ricostruzione fornita dalle onde sonore. Un esempio è lo studio delle gravidanze extrauterine (analizzando direttamente la tuba è possibile scoprire se si è in presenza o no di una gravidanza extrauterina). È inoltre possibile eseguire in laparoscopia: 

  • La rimozione della salpinge interessata da gravidanza extrauterina
  • L’asportazione delle cisti ovariche, sia standard che endometriosiche
  • La rimozione di fibromi: la procedura per rimuovere un fibroma è più complessa in quanto si dovrà ricostruire la parete dell’utero. Il fibroma è inoltre solido, quindi per poterlo estrarre in laparoscopia è necessario ridurre le sue dimensioni
  • L’estrazione di tube e ovaie

Laparoscopia ginecologica: come prepararsi all’intervento 

La laparoscopia ginecologica è un intervento chirurgico assolutamente sovrapponibile a quelli tradizionali per quanto riguarda la preparazione. Verranno quindi eseguite tutte le analisi del sangue (inclusa quella della coagulazione), una visita cardiologica, l’elettrocardiogramma e una RX del torace. Ovviamente nessuno si presenta il giorno dell’intervento senza aver prima eseguito tutti gli altri accertamenti necessari, quali ecografie addominali o transvaginali ed eventualmente TAC o RM in base alla patologia da trattare. La paziente dovrà osservare il digiuno il giorno dell’intervento, inoltre io faccio eseguire una preparazione intestinale il giorno prima dell’operazione in modo da preparare e svuotare l’intestino, riducendo la quantità di feci e di cibo presente: in questo modo sarà più facile lavorare con gli strumenti di 5mm, spostare le anse intestinali ed arrivare direttamente alla patologia. Infine, al momento di eseguire l’anestesia, faccio somministrare un antibiotico monodose ed un gastroprotettore in modo da non far provare alla paziente, al suo risveglio, il classico mal di stomaco.

In cosa consiste il decorso postoperatorio?

Subito dopo l’intervento il paziente potrà notare un addome gonfio causato dall’anidride carbonica introdotta durante l’operazione per spostare la parete addominale. Questa anidride viene poi espulsa attraverso le incisioni e la restante verrà assorbita dall’organismo riportando l’addome al suo stato normale in 48-72 ore. Una cosa che il paziente spesso non immagina è che gli possa far male la spalla destra: questa è una caratteristica propria del gonfiore addominale che si crea a causa della pressione dell'anidride carbonica che, attraverso la capsula di Glisson (il rivestimento del fegato), si irradia alla spalla destra.
Per evitare l’ernia postoperatoria in laparocele, i tagli (di 1-2 cm) vengono suturati con dei punti sulla fascia e questo può causare del fastidio e disturbi nei movimenti per i primi giorni. Generalmente, a seguito dell’operazione il paziente non prova dolore e in caso contrario è possibile tenerlo sotto controllo attraverso delle punte antalgiche che rilasciano lentamente degli antidolorifici.

Quali sono i vantaggi della laparoscopia ginecologica?

I vantaggi della laparoscopia ginecologica sono:

  • Maggior accuratezza chirurgica
  • Ridotta perdita di sangue
  • Tempi di recupero più rapidi

Inoltre, grazie alle piccole dimensioni dell’incisione, sarà possibile riscontrare un minor dolore postoperatorio e ridurre le probabilità di infezione chirurgica.
In genere, una paziente operata in laparoscopia può tornare a casa in seconda giornata, anche nel caso di interventi più demolitivi come l’annessiectomia (rimozione di entrambe le ovaie), l'isterectomia o l'appendicectomia.
Nonostante questi vantaggi, la laparoscopia non deve essere banalizzata: si tratta pur sempre di un intervento chirurgico.

Dott. Giacomo Valducci
Ginecologia e Ostetricia

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