Laser a doppia lunghezza d’onda per la rimozione dei tatuaggi monocromatici, a colori e lesioni pigmentate

Autore: Dott. William Forlini
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Editor: Jennifer Verta

Grazie ai nuovi macchinari disponibili è oggi possibile rimuovere un tatuaggio, a seconda delle caratteristiche, in un massimo di 15 sedute. Il Dott. William Forlini, esperto in Chirurgia Plastica ad Ancona, ci illustra tutti i vantaggi del laser a doppia lunghezza d’onda.

Come funziona il laser per la rimozione dei tatuaggi?

La tecnologia moderna ha raggiunto risultati estremamente soddisfacenti nel trattamento della rimozione dei tatuaggi. I laser più moderni si basano sull’utilizzo di un laser a lunghezze d’onda differenti che permettono di decolorare progressivamente un tatuaggio fino a rimuoverlo del tutto. Il macchinario agisce disgregando l’inchiostro presente nella cute in micro frammenti sempre più piccoli che man mano verranno eliminati dal sistema immunitario del soggetto.

Come avviene il trattamento?

Il trattamento non è doloroso e viene effettuato senza anestesia ambulatorialmente. È necessario utilizzare i corretti protocolli di sicurezza che includono l’utilizzo di una protezione agli occhi e una coperta semipremeabile di protezione. Normalmente ogni seduta varia da pochi secondi a qualche minuto, in base all’estensione del tatuaggio stesso, e colpisce un’area che può raggiungere i 4 mm.

Quali tatuaggi vengono eliminati più facilmente?

I colori che più facilmente vengono eliminati sono il nero ed il blu scuro, mentre colori chiari come il verde o il giallo necessitano di più tempo; per questo motivo il laser presenta due diverse lunghezze d’onda (1064-532 nm) per trattare tutti i colori. Nessun effetto si ha invece sul colore bianco. I tatuaggi amatoriali rispondono richiedono solitamente minori sedute rispetto a quelli professionali, poiché la tinta utilizzata è meno stabile e ricca di componenti metallici. Il trattamento ha un’applicazione soddisfacente anche con i tatuaggi più vecchi poiché in essi la densità della tinta è già diminuita.

Cosa avviene dopo la seduta?

Al termine della seduta si presenta un tipico effetto arrosato sull’area trattata che svanisce nel giro di alcuni minuti. Sono quindi necessarie delle normali medicazioni con creme idratanti nei giorni successivi. Le sedute vengono effettuate una volta al mese circa. Il numero delle sedute è molto variabile: uno studio americano recente riferisce una media che va dalle 5 alle 15 sedute in base alle caratteristiche del tatuaggio stesso e della cute del paziente. Molti pazienti richiedono solo uno schiarimento dello stesso per poter effettuare delle cover successive; in questo caso possono essere sufficienti anche 3 sedute. L’utilizzo del laser a diverse lunghezze d’onda permette, assieme ad un programma adeguato di sedute, di riavere una cute sana ed indenne da cicatrici.

Altri utilizzi del laser a diverse lunghezze d’onda

Con questa tipologia di laser è inoltre possibile trattare il melasma, le macchie cutanee, dovute all’età o all’esposizione solare, le lesioni vascolari come le vene varicose ed il trucco permanente. Grazie alle varie gradazioni delle lunghezze d’onda è possibile adattare con successo il macchinario anche pigmentazioni di pelle differenti. Utilizzando inoltre la modalità long-pulse si effettua anche il carbo peeling anche noto come “Hollywood peeling” del viso che aumenta l’elasticità del viso, restringe i pori dilatati, ridonando una nuova luce.

Dott. William Forlini
Chirurgia plastica e estetica

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