Le 10 domande più diffuse sulla pillola contraccettiva

Autore: Dott. Salvatore Annona
Pubblicato: | Aggiornato: 11/11/2018
Editor: Top Doctors®

Tutte le donne vorrebbero un metodo anticoncezionale sicuro, pratico, possibilmente economico e che renda le mestruazioni puntuali, non troppo abbondanti, indolori e brevi. La pillola costituisce una possibile soluzione a queste esigenze, con il vantaggio di proteggere da gravidanze indesiderate per vivere la propria sessualità in maniera piena e serena. Tuttavia molte donne temono la pillola. Il Dott. Salvatore Annona, esperto in Ginecologia a Napoli, risponde alle 10 domande più comuni sulla pillola contraccettiva

La pillola funziona al 100%?

La pillola ha una percentuale di copertura molto elevata, parliamo del 97% circa dei casi. Può succedere, quindi, che la pillola a volte fallisca, ma non a causa dell’inefficacia della pillola stessa, ma della scorretta informazione che viene data alla paziente e allo scorretto uso che può esserne fatto. È bene essere sempre a conoscenza di come va assunta la pillola, quali farmaci ne riducono gli effetti, quali sono gli episodi che ne compromettono l’efficacia, ma soprattutto qual è la giusta pillola per il nostro corpo. Con questi accorgimenti la maggioranza delle donne ottengono risultati completamente soddisfacenti. Una minoranza, per piccoli errori o per fattori contingenti, può sperimentare qualche problema.

Dopo quanto tempo si può avere un rapporto completo?

Quando si inizia ad assumere la pillola, è uso comune suggerire l’adozione di altri contraccettivi durante tutti i rapporti per almeno un mese. Questo perché esiste un periodo di tempo necessario al nostro corpo per stabilizzare gli effetti della pillola, essenzialmente l’inibizione dell’ovulazione, e far sì che questa diventi efficace al massimo. Oltretutto si ha modo di vedere se la paziente tollera bene la pillola e non presenta effetti collaterali che costringano a interromperla. Tuttavia si può ammettere che l’effetto anticoncezionale sia immediato.

È vero che la pillola fa ingrassare?

No, la pillola non fa ingrassare. L’aumento di peso che alcune donne riscontrano è causato da una maggiore ritenzione idrica che provoca gonfiore; è sufficiente solo bere molta acqua per contrastare questo problema. In realtà le pillole di oggi hanno un dosaggio ormonale sempre più leggero, fattore che evita la formazione di ritenzione idrica. Qualche paziente però può effettivamente gonfiarsi un po’. Talvolta può essere necessario cambiare prodotto.

Che cosa succede se non vengono le mestruazioni?

La prassi vuole che si abbiano le mestruazioni durante i giorni di pausa tra i blister, o durante le pillole placebo, nel caso di pillole assunte senza interruzione. In generale, l’assenza di mestruazioni è rara se si assume regolarmente la pillola, se non ci sono stati episodi di vomito o diarrea e non sono stati assunti farmaci che potrebbero interferire con la pillola. Qualche pillola può causare l’assenza delle mestruazioni, senza che questo costituisca un evento patologico, ma è meglio avvisare il ginecologo e soprattutto verificare che qualche errore nell’assunzione non abbia favorito una gravidanza.

Perché si hanno della perdite di sangue?

È normale che durante i primi mesi di assunzione della pillola si verifichino delle perdite di sangue chiamate “spotting”. Non è necessario preoccuparsi perché non sono altro che perdite causate dall’assestamento del corpo alla pillola che tendono a scomparire entro i primi 2-3 mesi di assunzione. Se le perdite continuassero anche dopo il terzo mese, è allora opportuno consultare il ginecologo per verificare la loro causa o l’adeguatezza del prodotto scelto, che in qualche paziente può rivelarsi troppo leggero o inappropriato.

È vero che la pillola regolarizza il ciclo mestruale e che si possono posticipare o anticipare le mestruazioni?

Sì, ed è infatti uno dei motivi principali (oltre a quello contraccettivo) per cui viene assunta la pillola. Grazie al dosaggio ormonale, la pillola favorisce la regolarizzazione del ciclo e diminuisce i disturbi provocati dai cicli dolorosi e irregolari, oltre a ridurre i fastidi anche della sindrome premestruale. Resta comunque inappropriato e futile l’uso regolare della pillola al solo scopo di vedere mestruazioni puntuali, in assenza di altre indicazioni.

In casi eccezionali, è possibile spostare nel tempo il proprio ciclo mestruale. La procedura varia a seconda della pillola contraccettiva che si assume, quindi bisogna rivolgersi sempre al proprio ginecologo. Ciò si ottiene allungando o accorciando il periodo in cui si assume la pillola.

È da considerare che esistono in commercio alcuni prodotti che prevedono l’assunzione continua della pillola anche per tre mesi, con mestruazioni quindi che giungono ogni 3 mesi. Ma occorre un accurato counselling con il proprio ginecologo per ben comprendere le modalità e le caratteristiche di questi prodotti.

Che cosa bisogna fare se ci si dimentica la pillola?

In caso di dimenticanza della pillola, è bene assumerla non appena ci si ricorda. Se si assume la pillola entro 12 ore dall’orario usuale non si ha una riduzione della sua efficacia. In ogni caso il corpo tollera la dimenticanza di una sola pillola senza che venga meno l’effetto anticoncezionale.

Oltre le 24 ore di dimenticanza è opportuno usare altri metodi contraccettivi fino al termine del blister. Occorre tener presente che le pillole moderne sono a basso dosaggio e quindi al limite dell’efficacia.

Che cosa fare in caso di vomito o diarrea?

Se gli episodi di vomito o diarrea sono avvenuti dopo 2-3 ore dall’assunzione della pillola giornaliera, potrebbe significare che questa non è stata assorbita completamente dal proprio corpo. È consigliabile quindi assumere una seconda pillola per assicurarsi di essere protetta da gravidanza. In caso di dubbi è sempre opportuno consultare il proprio ginecologo. Se il fenomeno si ripete, per sicurezza bisognerebbe utilizzare altri metodi fino al termine del blister.

La pillola incide sulla fertilità?

La pillola non incide sulla fertilità e non riduce la possibilità di rimanere incinta. Anche dopo anni di assunzione della pillola contraccettiva, le possibilità di diventare mamma non diminuiscono. Sono invece prive di fondamento le voci su possibili gravidanze più frequenti e gemellari subito dopo la sospensione della pillola.

La pillola fa male e può provocare il cancro?

L’effetto collaterale della pillola più temuto è quello tromboembolico. Infatti la pillola aumenta la coagulabilità del sangue. Pertanto in soggetti predisposti, con familiarità per tromboembolie e flebiti, si possono registrare eventi avversi anche seri. Questo è il motivo per cui la pillola deve essere sempre prescritta dal ginecologo, il quale farà un’accurata anamnesi per individuare i casi a rischio e meritevoli di approfondimenti diagnostici con esami specifici, al fine di verificare che l’uso della pillola avvenga in sicurezza.

Non vi è nessuna differenza tra pillola, anello e cerotto, in quanto cambia solo la via di somministrazione; la composizione è sempre estroprogestinica e quindi analoga.

La maggioranza delle donne potrà comunque assumere la pillola senza eventi avversi. Per i dubbi sul cancro, va detto che non è mai stato dimostrato un effetto cancerogeno della pillola ed anzi per taluni tumori come il seno e l’ovaio sembra che addirittura svolga un ruolo protettivo.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologia e Ostetricia

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