Le differenze tra dipendenze comportamentali e dipendenze da sostanze

Autore: Prof. Luigi Janiri
Pubblicato:
Editor: Giulia Surace

Le dipendenze da sostanze e comportamentali sono associate a cause genetiche e sociali, ne parliamo con il Prof. Luigi Janiri esperto in Psichiatria a Roma

Cosa si intende per dipendenze da sostanze e comportamentali?

Le dipendenze da sostanze comprendono stati di tossicodipendenza da sostanze legali (ad es. farmaci per l’ansia o per il sonno oppure alcolismo o tabagismo) o illegali (ad es. cocaina o cannabis), mentre tra quelle comportamentali si intendono condizioni come: dipendenza da gioco d’azzardo (ludopatia), dipendenza da Internet, dipendenza derivata dallo shopping compulsivo, dipendenza dal sesso o dalle relazioni affettive.

Quali sono le cause?

Tutte queste situazioni patologiche sono oggi molto aumentate perché c’è una maggiore offerta nell’ambiente, sia per le sostanze sia per gli stimoli che inducono i comportamenti di abuso (ad es. occasioni di gioco, relazioni “pericolose”, la stessa espansione di Internet, ecc.). C’è anche un’altra ragione: lo stress della vita di oggi è di molto superiore a quello di un tempo, per cui le persone sono sempre più tentate di rivolgersi agli oggetti delle dipendenze per lenire il proprio disagio. Indubbiamente queste condizioni sono associate ad altri stati di interesse psichiatrico, come i disturbi dell’umore, i disturbi di personalità o i disturbi del controllo degli impulsi. Per quanto detto, le cause delle dipendenze sono socio-culturali (pensiamo pure ai comportamenti di imitazione in un gruppo di adolescenti), ma anche familiari, considerato che comportamenti di abuso o dipendenza in famiglia sono riconosciuti fattori di rischio per lo sviluppo di dipendenze in altri componenti della famiglia. Inoltre fattori genetici di vulnerabilità, biologici (come ad es. l’uso di una sostanza che favorisce l’uso di un’altra sostanza) e psicologici, come il temperamento o il carattere, sono in gioco nel determinare una malattia che giustamente è stata definita “bio-psico-sociale”.

Quando rivolgersi a uno specialista?

Sotto questi vari profili ci si deve rivolgere a uno specialista quando la dipendenza ha già provocato:

  • Danni fisici (ad es. problemi al fegato con l’alcol);
  • Danni psicologici (perdita del controllo, desiderio irrefrenabile per l’oggetto della dipendenza);
  • Sintomi di astinenza o di assuefazione;
  • Peggioramento di pre-esistenti condizioni psicopatologiche (ansia, depressione, ecc.).

Quali tipi di trattamenti sono previsti?

I trattamenti per le varie forme di dipendenza sono diversi e specifici: ad es. i farmaci per la cura dei cocainomani sono in gran parte diversi da quelli per gli alcolisti o per i ludopatici. Tuttavia, tutte le dipendenze necessitano di essere trattate con un opportuno mix di terapie farmacologiche, riabilitative-educative e psicoterapeutiche. Mai come in questo campo della psichiatria l’approccio multidisciplinare e integrato, quando più interventi si combinano in un unico programma di trattamento, è particolarmente indicato e richiede dunque competenze multiple: ad es. uno psichiatra delle dipendenze deve essere anche un bravo farmacologo o tossicologo e un esperto psicoterapeuta.

Prof. Luigi Janiri
Psichiatria

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