Le fistole perianali

Autore: Dott. Marco Estienne
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Editor: Top Doctors®

Le fistole perianali sono un disturbo molto spiacevole che, se non diagnosticato per tempo, può diventare un serio problema. Ne parla il Dott. Marco Estienne, esperto in Radiologia a Genova

Che cosa sono le fistole perianali?

La fistola è un tragitto che parte dall’ascesso e si fa strada verso la cute vicino all’ano (orifizio esterno). Se è presente un unico tragitto si definisce fistola semplice, mentre se sono presenti più tramiti, a volte anche lontani tra di loro, si definisce fistola complessa. Le fistole perianali sono causate da un processo infiammatorio suppurativo (ascesso) che inizia all’interno del canale anale, ove sono presenti piccole ghiandole che possono essere infettate da batteri presenti nel tratto retto-anale.

Quali sono i sintomi?

L’ascesso e la fistola perianale si manifestano con intenso dolore e bruciore nella regione anale, spesso con febbre anche elevata; quando la fistola si apre verso l’esterno si ha la fuoriuscita di pus. A volte l’orifizio esterno della fistola si chiude spontaneamente, ma la fistola solitamente non guarisce e spesso tende a riformarsi (recidiva).

Come vengono diagnosticate?

Per la valutazione di un ascesso e di una fistola perianale bisogna rivolgersi ad uno specialista proctologo e per definire il tipo di fistola e al fine di identificare la profondità e la disposizione dell’ascesso, il decorso e la presenza di eventuali tragitti fistolosi secondari è possibile effettuare due tipi di esami diagnostici: l’ecografia endoanale e la risonanza magnetica.

L’ecografia endoanale

L’ecografia endoanale effettuata con sonda rotante a 360° è l’esame di prima istanza negli ascessi e fistole di prima insorgenza (fistole semplici); viene effettuata inserendo una sonda dedicata nel canale anale senza la necessità di una preparazione prima dell’esame. L’esame è ben tollerato e della durata di circa 5-10 min, ha un’elevata accuratezza diagnostica se effettuato da professionisti dedicati ed esperti con attrezzature di elevata qualità.

La risonanza magnetica

Nel caso di fistole complesse o recidive dopo trattamenti chirurgici l’esame più indicato è la risonanza magnetica, la quale permette una visualizzazione più ampia della regione perianale e perirettale e consente di definire meglio i residui di malattia attiva dagli esiti chirurgici. L’esame si effettua su apparecchiature ad alto campo, senza inserire sonde nel canale anale e preferibilmente con somministrazione di mezzo di contrasto; l’esame dura circa 15-20 minuti.

Dott. Marco Estienne
Radiologia

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