Le lesioni cartilaginee della caviglia

Autore: Dott. Fabio Treia
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Le lesioni cartilaginee della caviglia sono infortuni molto comuni che interessano soprattutto chi pratica attività sportiva. Sono causa di forte dolore acuto e spesso sfociano in limitazione funzionale. Ne parla il Dott. Fabio Treia, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Roma

La caviglia, se sottoposta a continui traumi ripetuti, potrebbe, a lungo termine, presentare gravi lesioni osteocondrali, che potrebbero rappresentare la fase iniziale dell’artrosi.

Quali sono le conseguenze di una lesione di caviglia?

Le lesioni della caviglia potrebbero causare il distacco di uno o più parti di cartilagine e di osso (ostecondrale) favorendo l’insorgere di episodi di blocco dell’articolazione con manifestazione di dolore, gonfiore e di versamenti recidivanti.
Una lesione della cartilagine può essere profonda ed estesa e potrebbe essere danneggiata o usurata anche a causa di patologie reumatiche come l’artrite reumatoide o essere una conseguenza di un’infezione dell’articolazione.

Quali sono le cause principali?

Le cause principali delle lesioni cartilaginee di caviglia sono rappresentate da traumi diretti o indiretti:

  • Microtraumi ripetuti
  • Lesioni ai legamenti
  • Distorsione
  • Usura cartilaginea
  • Frattura
Risonanza magnetica di lesione
cartilaginea dell'astragalo

Come avviene la diagnosi della lesione?

Il processo diagnostico della patologia deve essere iniziato con un’attenta storia clinica del paziente e rappresentato dai seguenti esami di diagnostica per immagini:

  • Risonanza magnetica
  • Radiografia
  • Ecografia
  • Tac

Questi esami forniscono informazioni sulla conformazione ossea, sulla condizione dei legamenti e della cartilagine, sulla presenza di versamento articolare e sulla profondità e dimensione della lesione stessa.

Quali terapie possono essere eseguite per una lesione cartilaginea di caviglia?

Risonanza magnetica a distanza di 12 mesi
dopo trapianto cartilagineo

I trattamenti da seguire al fine di recuperare il funzionamento dell’articolazione dipendono dalla sede, dalle condizioni funzionali e dalla gravità della lesione:

  • La terapia conservativa prevede sedute di fisioterapia, riposo funzionale, terapia infiltrativa e potenziamento muscolare;
  • Il trattamento chirurgico, invece, viene utilizzato quando la terapia conservativa non è sufficiente per arginare la lesione. La chirurgia si avvale di tecniche artroscopiche, considerate, oggi, tra i metodi più efficaci per le patologie che interessano le articolazioni della caviglia.

Dott. Fabio Treia
Ortopedia e Traumatologia

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