Lesioni alla spalla: i vantaggi della chirurgia artroscopica

Autore: Dott. Riccardo Lo Cascio
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La cuffia dei rotatori è l’insieme dei tendini (sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo e sottoscapolare) che rivestono la testa dell’omero e permettono alla spalla di muoversi. Il Dott. Riccardo Lo Cascio, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Palermo, ci aiuta a capire meglio

Cosa comporta la lesione dei tendini della spella?

La lesione dei tendini della spalla crea uno squilibrio nella stessa che si manifesta anziana con dolore alla spallacon uno o più dei seguenti sintomi:

  • Dolore (spesso notturno con disturbo del sonno);
  • Limitazione del movimento;
  • Deficit di forza.

Quali sono le cause principali di queste lesioni?

La lesione può essere causata da un trauma ad alta energia (es: caduta sulla spalla) ma anche da un trauma minore nel caso di un tendine già deteriorato.

Il tendine si deteriora con il passare degli anni e in seguito a sovraccarichi come negli atletici e nei lavoratori manuali.

Quali sono i vantaggi della chirurgia artroscopica?

La riparazione dei tendini è finalizzata al recupero della forza, del movimento e all’eliminazione del dolore; si esegue in artroscopia (telecamera e piccoli fori cutanei) e dura in mani esperte circa 30-45 minuti. Sin da subito è possibile muovere il gomito, il polso e la mano; la spalla resta a riposo in tutore (anche la notte) per circa 3 settimane.

Superato questo periodo il paziente inizia la fisioterapia che dura da 20gg a 2 mesi.

È consigliabile evitare sforzi per i primi 3 mesi.

Purtroppo non sempre è possibile riparare i tendini della cuffia dei rotatori, i limiti alla riparazione sono determinati dalla qualità e quantità residua del tendine da riparare e dal tempo intercorso dalla lesione alla riparazione.

È per questo importantissimo fare una diagnosi precoce (visita ortopedica e risonanza magnetica) e una riparazione in tempi brevi.

Quando i tendini non sono più riparabili è comunque possibile aiutare il paziente utilizzando altre tecniche che prevedono ad esempio l’impianto di membrane sostitutive o il trapianto di muscoli e tendini del paziente stesso.

Queste procedure possono essere eseguite completamente in artroscopia o con aiuto di una incisione cutanea nella zona di prelievo del tendine (poi fissato nella spalla artroscopicamente).

Nei casi in cui la lesione non riparabile del tendine è associata ad artrosi della spalla, l’unico trattamento possibile è la protesi.

Esiste una protesi specifica per questi casi che prende il nome di “protesi inversa”, che permette alla spalla di funzionare anche senza i tendini della cuffia dei rotatori.

Dott. Riccardo Lo Cascio
Ortopedia e Traumatologia

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