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Liberarsi dalle emorroidi senza bisturi: le nuove frontiere della chirurgia proctologica

Le emorroidi rappresentano una patologia diffusa, spesso vissuta con disagio e ritardo nella diagnosi. Negli ultimi anni, la chirurgia proctologica ha fatto passi avanti significativi, offrendo trattamenti sempre meno invasivi e più efficaci. Oggi è possibile intervenire con tecniche moderne che riducono al minimo il dolore post-operatorio e garantiscono un rapido ritorno alla vita quotidiana 

Il laser nelle mani del chirurgo: precisione e minimo trauma 

Il trattamento laser delle emorroidi (Laser Hemorrhoidoplasty, LHP) sfrutta l’energia di una fibra laser per coagulare i vasi emorroidari, riducendo il volume del tessuto patologico. 


Vantaggi principali: 

  • 🔥 Riduzione del sanguinamento intra- e post-operatorio 
  • 😌 Dolore minimo rispetto all’emorroidectomia tradizionale 
  • ⏱ Recupero rapido e ritorno precoce alle attività 
  • 🏥 Procedura ambulatoriale o con breve degenza 

Questa metodica è indicata per pazienti con emorroidi di II e III grado, anche in presenza di sanguinamento ricorrente. 

Sclerofoam: la schiuma che spegne le emorroidi 

La sclerofoam è una tecnica mininvasiva basata sull’iniezione di una schiuma sclerosante nei gavoccioli emorroidari. La sostanza induce una fibrosi dei vasi, riducendo il volume delle emorroidi. 

Quando è indicata? 

  • 💉 Emorroidi di I e II grado 
  • 🚫 Controindicata in caso di prolasso evidente 
  • 💼 Ideale per pazienti anziani o con comorbidità 

Essendo una procedura ambulatoriale, non richiede anestesia generale né ricovero.

THD: legatura selettiva delle arterie emorroidarie 

La dearterializzazione emorroidaria transanale (THD) è una tecnica guidata da doppler che permette di localizzare e legare selettivamente le arterie che alimentano le emorroidi. 


I suoi punti di forza: 

  • 🎯 Azione mirata sui vasi responsabili del prolasso 
  • 🛌 Minimo dolore post-operatorio 
  • 🕒 Rapida ripresa 
  • 📉 Basso rischio di recidiva 

È indicata nei casi di emorroidi di II e III grado con prolasso contenuto. 

Emorroidectomia con stappler: quando il prolasso è severo 

Quando il prolasso è avanzato, la soluzione più efficace può essere l’emorroidopessi con stappler (PPH). Questa tecnica, chiamata anche Longo, consente di rimuovere una porzione di mucosa rettale e risollevare i gavoccioli emorroidari nella loro posizione naturale. 


A chi si rivolge: 

  • 📦 Emorroidi di III e IV grado con prolasso evidente 
  • 💡 Ottima alternativa alla chirurgia tradizionale 
  • 🩹 Minore dolore rispetto all’emorroidectomia convenzionale 

Nonostante sia una metodica chirurgica, i tempi di recupero sono generalmente più rapidi e il disagio post-operatorio è contenuto. 

Scegliere il trattamento giusto 

La scelta della tecnica più adeguata dipende da diversi fattori: grado delle emorroidi, sintomatologia, condizioni generali del paziente e aspettative. È fondamentale rivolgersi a uno specialista proctologo per un percorso terapeutico personalizzato e basato su metodiche sicure ed efficaci.


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