Malattia Renale Cronica: di cosa si tratta e come possiamo curarla?

Autore: Dott. Giuseppe Squiccimarro
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Dott. Giuseppe Squiccimarro, esperto in Nefrologia a Torino, ci spiega come affrontare la Malattia Renale Cronica

Che cos’è la Malattia Renale Cronica?

La malattia renale cronica (MRC) consiste in alterazioni strutturali e/o funzionali dei reni persistenti per almeno tre mesi, indipendentemente dalle cause. In base alla loro entità viene classificata in 5 stadi, di gravità crescente, e fin dalle fasi iniziali costituisce un importante fattore di rischio cardio‐vascolare, in termini sia di morbilità che di mortalità.

reneTra le alterazioni strutturali rientrano le anomalie urinarie, in primo luogo la proteinuria, cioè la presenza nelle urine di una quantità abnorme di proteine, e le modificazioni della normale anatomia dei reni, evidenziate dalla diagnostica per immagini o dalla biopsia renale.

Quelle funzionali consistono invece in valori inferiori alla norma di un parametro detto velocità di filtrazione glomerulare (VFG), che riflettono una ridotta capacità dei reni di adempiere alle loro funzioni fisiologiche: eliminazione dall’organismo di sostanze nocive introdotte dall’esterno o prodotte da innumerevoli regolari processi metabolici, mantenimento di un corretto bilancio dell’acqua e degli elettroliti, regolazione dell’equilibrio acido‐base, produzione di varie sostanze ormonali.

È una malattia molto comune?

La MRC è una patologia molto più frequente di quanto comunemente si pensi: si stima infatti che interessi l’11‐13% della popolazione globale, con valori che aumentano con il progredire dell’età e che presentano ampie variazioni geografiche. In Italia il dato nella popolazione adulta è risultato del 7.05%, quindi circa 2.2 milioni di casi, in larga parte misconosciuti. Questo in quanto per la diagnosi sono necessari esami mirati, peraltro molto semplici come l’esame delle urine ed il dosaggio della creatinina nel sangue, e perché il decorso clinico, salvo che negli stadi più avanzati, è in genere del tutto asintomatico, o associato a disturbi lievi ed aspecifici, che non generano particolare allarme; per esempio la necessità di alzarsi più volte di notte per urinare, che riflette una ridotta capacità dei reni di concentrare le urine nelle ore notturne.

Da cosa può essere causata?

Per quanto riguarda le cause della MRC, possono essere molteplici: ipertensione arteriosa e diabete mellito sono le più frequenti, ma figurano anche problematiche infettive, immunologiche e urologiche, malattie ereditarie, ed il coinvolgimento secondario dei reni in patologie sistemiche o primitivamente a carico di altri organi od apparati. La MRC può essere anche l’evoluzione di un’insufficienza renale acuta, cioè di un blocco improvviso dei reni in seguito per esempio a grave disidratazione, ipotensione severa e protratta, particolari tipi di intossicazione ecc., in quella parte di casi che non si risolvono, o dove il recupero è solo parziale.

Come affrontare la Malattia Renale Cronica?

In assenza di trattamento la MRC tende abitualmente a progredire, giungendo comunque allo stadio terminale solo in una minoranza di casi. La terapia, che è tanto più efficace quanto più è tempestiva, da un lato deve intervenire sulle cause scatenanti e sui fattori di progressione, per esempio l’ipertensione arteriosa, il diabete o la dislipemia, dall’altro deve correggere con adeguate misure dietetiche e farmacologiche, le conseguenze della ridotta funzione renale come la ritenzione azotata, gli squilibri nel bilancio dell’acqua e degli elettroliti, l’anemia, l’iperparatiroidimo secondario ecc. Nella fase terminale questo trattamento non è più sufficiente ed è necessario il ricorso alla dialisi o in alternativa al trapianto di rene.

Dott. Giuseppe Squiccimarro
Nefrologia

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