Malattie dell’occhio: il distacco del vitreo

Autore: Dott. Giovanni Amerio
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Editor: Top Doctors®

Il distacco del vitreo sembra colpire circa il 75% della popolazione sopra i 65 anni. Ma di cosa si tratta esattamente? Risponde il Dott. Giovanni Amerio, esperto in Oculistica a Torino

 

 

1) Cos’è il distacco del vitreo?

I segnali di un probabile distacco del vitreo sono piuttosto evidenti. Improvvisamente il nostro campo visivo viene disturbato dalla presenza di una specie di “mosca”, a volte accompagnata da piccole macchioline o da flash luminosi. Quest’ombra si muove con i movimenti dello sguardo e appare più visibile in condizioni di forte contrasto, come quando si osserva un foglio bianco o il cielo.

 

2) A cosa è dovuto il distacco del vitreo?

L'interno dei nostri occhi è riempito da una massa gelatinosa perfettamente trasparente, chiamata vitreo. La luce, che penetra tramite la pupilla, lo attraversa per raggiungere la retina, dove viene convertita in segnali elettrici.

Il vitreo è costituito per la maggior parte di acqua e di sottili fibre di collagene. Con il passare degli anni, però, il vitreo diventa più "acquoso" e meno "gelatinoso", perdendo progressivamente la sua conformazione. Può capitare, quindi, che si stacchi dalla parte posteriore dell'occhio, più precisamente nel punto in cui il nervo ottico entra nell'occhio. La "mosca" che si vede è nient'altro che l'impronta di dove il vitreo era attaccato che, passando come una nuvola sopra la retina, determina la formazione dell'ombra che si percepisce.

 

3) Quali sono i sintomi del distacco del vitreo?

I sintomi che devono far pensare ad un distacco del vitreo sono:

• Una "tendina" o una "mosca" che si muove a seconda dei movimenti dei nostri occhi;

• Un lieve appannamento della vista;

• Lampi di luce, generalmente visibili lateralmente;

• La comparsa di piccole macchioline mobili nella stessa direzione del nostro sguardo.

 

4) Il distacco del vitreo può avere conseguenze sulla vista?

Il distacco del vitreo è una situazione sicuramente fastidiosa, ma priva di conseguenze per la salute dell'occhio e non progressiva. In ogni caso, è necessaria una valutazione del fondo oculare effettuata dall’Oculista per escludere potenziali problemi alla retina.

 

5) Come viene trattato il distacco del vitreo?

Alcuni farmaci possono aiutare a riequilibrare la composizione del vitreo, ma non servono a far scomparire la visione dell'ombra causata dal distacco posteriore. Con il tempo, però, i fastidi diventano minori e solitamente accettabili, anche grazie a fenomeni di adattamento sensoriale del nostro cervello.

Nel caso il problema rimanesse ben percepibile e risultasse invalidante, si può valutare un trattamento laser, chiamato vitreolisi. In una o due sedute ambulatoriali di alcuni minuti e in maniera assolutamente non dolorosa, la vitreolisi permette di vaporizzare l'anello fibroso responsabile dei disturbi, facendolo scomparire o ridurre sensibilmente.

Esiste anche un intervento chirurgico, chiamato vitrectomia, che consiste nell'asportazione del vitreo e dei filamenti responsabili dei sintomi. Essendo una pratica invasiva e gravata da potenziali rischi, è riservata a casi selezionati.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Giovanni Amerio
Oculistica

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