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Malnutrizione nell’anziano: riconoscerla e affrontarla

La malnutrizione è una condizione frequente negli anziani, spesso sottovalutata ma con un impatto significativo sulla salute generale, sulla qualità della vita e sul decorso della maggior parte delle malattie. Ecco perché comprendere le cause, i segni e le strategie per prevenirla è fondamentale per garantire un invecchiamento sano. Ci aiuta in questo il Prof. Emanuele Marzetti, Geriatra e Gerontologo a Roma.

Cosa si intende per malnutrizione?

La malnutrizione consiste nello squilibrio tra il fabbisogno nutrizionale e l’apporto alimentare, che può portare a carenze o eccessi di nutrienti. Negli anziani la malnutrizione per difetto è certamente la forma più comune ed è spesso legata a fattori biologici, psicologici e sociali, come la riduzione dell’appetito, difficoltà masticatorie o isolamento sociale.

Quali sono le cause principali della malnutrizione nell’anziano?

  1. Alterazioni fisiologiche: Con l’età, diminuiscono il senso del gusto e dell’olfatto, con riduzione dell’appetito. Inoltre, si verificano modifiche nella motilità intestinale e nella digestione, con senso precoce di sazietà, e nell’assorbimento dei nutrienti.
  2. Patologie croniche: Malattie come il diabete, l’insufficienza cardiaca o le patologie oncologiche, comuni in età avanzata, possono compromettere la capacità di alimentarsi correttamente.
  3. Farmaci: Alcuni trattamenti possono ridurre l’appetito o causare effetti collaterali come nausea, alterazioni del gusto e riduzione della salivazione.
  4. Fattori psicologici e sociali: La depressione, la solitudine e le difficoltà economiche possono limitare l’accesso a un’alimentazione adeguata.

Sintomi e segnali di allarme

La malnutrizione nell’anziano può manifestarsi con diversi segnali, tra cui:

  • Perdita di peso: Un calo significativo di peso in un breve periodo è un campanello d’allarme.
  • Riduzione della massa muscolare: Può causare debolezza e aumentare il rischio di cadute.
  • Alterazioni della pelle e dei capelli: Secchezza, fragilità e difficoltà nella cicatrizzazione delle ferite.
  • Declino cognitivo: Problemi di memoria e confusione mentale possono essere legati a carenze nutrizionali.

Diagnosi e approccio al trattamento

La diagnosi di malnutrizione si basa su un’attenta valutazione medica, che include la raccolta della storia clinica, esami fisici e test specifici per valutare lo stato nutrizionale. La misurazione dell’indice di massa corporea (rapporto tra il peso corporea e il quadrato dell’altezza) e la somministrazione di questionari come il Mini Nutritional Assessment (MNA) sono validi ausili per la diagnosi di malnutrizione o l’identificazione di una condizione di rischio di malnutrizione.

Il trattamento prevede:

  1. Dieta personalizzata: Elaborata da un geriatra con eventuale supporto di un nutrizionista, tenendo conto delle esigenze e delle preferenze di ciascun paziente.
  2. Integratori alimentari: In caso di carenze specifiche, si possono utilizzare integratori di calorie, proteine, vitamine o minerali.
  3. Supporto psicologico: Fondamentale nei casi in cui la malnutrizione sia legata a depressione o isolamento.
  4. Assistenza domiciliare: Per garantire che la persona abbia accesso a pasti regolari e adeguati.


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Prevenzione della malnutrizione

Prevenire la malnutrizione è possibile con semplici accorgimenti:

  • Promuovere un’alimentazione varia e bilanciata, ricca di proteine, grassi “sani”, verdura e frutta.
  • Creare momenti conviviali per ridurre la solitudine durante i pasti.
  • Monitorare il peso e l’introito alimentare ad ogni visita medica.

Conclusioni

Se sospetti che il tuo stato nutrizionale o quello di un tuo un familiare non sia adeguato, consulta il Prof. Emanuele Marzetti per una valutazione mirata e approfondita e per avviare un percorso di cura adeguato.