Mastoplastica additiva: affrontare l’intervento senza sorprese

Autore: Prof. Pietro Massei
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Editor: Jennifer Verta

Prima di sottoporsi a mastoplastica additiva è bene avere un’idea chiara della procedura, delle tempistiche ed i possibili rischi. Il Prof. Pietro Massei, esperto in Chirurgia Plastica e Chirurgia Maxillo-Facciale a Lucca risponde alle nostre domande più frequenti

Che cos’è la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica che attraverso l’impianto di protesi aumenta il volume delle mammelle. L’intervento è solitamente eseguito da pazienti che non sono soddisfatte del volume del seno giudicato troppo piccolo, da pazienti con mammelle asimmetriche o da pazienti che dopo l’allattamento o un dimagrimento hanno visto svuotarsi il seno.

A quale età ci si può sottoporre all’intervento?

L’intervento può essere eseguito a qualsiasi età, è consigliabile comunque dopo il raggiungimento della maggiore età, anche per questioni medicolegali.

Che cosa comportano le protesi al seno?

La protesi inserita durante l’intervento è costituita da un involucro di silicone solido all’esterno e silicone in gel o soluzione fisiologica all’interno. Questi materiali sono assolutamente sicuri e secondo ricerche scientifiche ormai da tutti accettate non esiste un rischio superiore di sviluppare tumore al seno per le donne portatrici di protesi rispetto a quelle che non si sono sottoposte alla chirurgia.

L’impianto di protesi può impedire la corretta diagnosi di un tumore?

L’impianto delle protesi non ostacola l’esecuzione di indagini cliniche quali la mammografia, l’ecografia e la risonanza magnetica che vengono comunemente utilizzate dallo specialista senologo per fare diagnosi di tumore mammario.

E in caso di Gravidanza?

Qualora la paziente desideri avere una gravidanza dopo l’intervento di mastoplastica additiva non si presenteranno problematiche in quanto la protesi non interferisce in alcun modo con la ghiandola mammaria e quindi con l'allattamento.

Le protesi hanno scadenza?

Contrariamente a quanto si ascolta spesso, le protesi non scadono e grazie ai moderni materiali non devono essere sostituite a meno che non si verifichi una rottura.

Quali modelli di protesi sono disponibili?

Esistono vari materiali di protesi anche se le più utilizzate sono quelle in silicone. Per quanto riguarda la forma le tipologie sono due: "protesi a goccia” ovvero con un profilo più naturale e "protesi rotonde". Le prime hanno il vantaggio di avere un profilo più marcato nella parte inferiore che progressivamente si riduce salendo nella parte alta, imitando la forma naturale del seno. Questo tipo di protesi richiede un posizionamento accurato e il suo utilizzo può avere l’inconveniente che, nel corso degli anni o per una complicazione, la protesi ruoti deformando la mammella. Il suo impiego è sicuramente consigliabile in caso di seno leggermente cadente.

Quali sono i rischi di un intervento di mastoplastica additiva?

Benché si tratti di un intervento eseguito ormai da molti anni, non va dimenticato che, come tutti gli interventi, la mastoplastica additiva può andare incontro a possibili complicanze.

Anche se molto raramente, posso presentarsi infezioni ed ematomi, da trattare tempestivamente con terapia antibiotica, drenaggio della raccolta di sangue e in qualche caso rimozione della protesi da reimpiantare successivamente, a guarigione avvenuta.

In alcuni casi il tessuto attorno alla protesi si indurisce tanto da causare deformità e dislocazione della protesi con dolore, cambio di forma e asimmetria delle mammelle.

Un'altra possibile complicazione può essere una variazione anche importante della sensibilità dell’areola e del capezzolo, di solito per alcuni mesi, molto raramente in forma permanente.

La rottura delle protesi, infine, è rara, ma può succedere in seguito a traumi particolarmente importanti. In questi casi, se l’impianto è ripieno di soluzione fisiologica, la protesi si riduce in maniera piuttosto rapida rendendo evidente la problematica. In caso di silicone in gel, la rottura è più difficile da riscontrare nell’immediato e spesso diventa evidente solo dopo alcuni mesi per la comparsa di dolore e la modificazione della forma del seno. In questi casi sarà dunque necessario rivolgersi nuovamente allo specialista e sostituire le protesi.

Come prepararsi alla mastoplastica additiva?

Nella settimana precedente all’intervento di mastoplastica additiva è necessario evitare di assumere acido acetilsalicilico e farmaci anticoagulanti, così come ridurre il fumo almeno nelle due settimane precedenti ed appena successive all’intervento. L’operazione inoltre non dovrebbe essere effettuata prima che siano trascorsi almeno nove mesi dalla fine dell'allattamento.

In cosa consiste l’operazione?

L’intervento di posizionamento delle protesi dura all’incirca un’ora in anestesia generale o locale con sedazione. Lo specialista sceglierà la posizione dell’incisione, che può essere attorno all’areola, nell’area laterale adiacente all’ascella o nel solco sottomammario, in base alle caratteristiche della paziente. Qualora non sia presente sufficiente tessuto ghiandolare gli specialisti sono soliti posizionare la protesi sotto il muscolo pettorale per ovviare al problema della visibilità del bordo della protesi; ciò comporta un recupero lievemente più lungo.

Al termine dell’operazione si applicano dei bendaggi particolari e si consiglia alla paziente di essere assistita da un parente nei primi due giorni.

In cosa consiste il recupero post operatorio?

Il dolore postoperatorio viene combattuto con semplici analgesici e tende comunque a scomparire dopo circa 48 ore. A due giorni di distanza dall’operazione la paziente toglierà inoltre le bende ed inizierà a portare un reggiseno apposito, di tipo sportivo, per circa 4 settimane. Dopo un paio di settimane, una volta scomparso il gonfiore dovuto all’intervento, la forma del seno si stabilizzerà raggiungendo il risultato finale dopo circa 3 mesi. Il ritorno alle attività quotidiane non avviene generalmente prima di sette giorni, mentre sarà necessario aspettare almeno 2/3 settimane prima di iniziare a fare sport.

Prof. Pietro Massei
Chirurgia plastica e estetica

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