Miopia: il disturbo visivo in aumento

Autore: Dott. Gaetano Cupo
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La miopia è un difetto visivo o vizio di refrazione a causa del quale si vede sfocato da lontano mentre la visione da vicino può rimanere normale. Il dott. Gaetano Cupo, esperto in Oftalmologia a Roma, ci aiuta a capire meglio le caratteristiche di questo difetto e quali sono le principali cause.

Che cos’è la miopia?

La filologia del termine ci riporta all’antica Grecia in quanto “miopia” deriva dal termine greco “myo”, che significa proprio “chiudere, serrare”, per indicare l’abitudine tipica dei pazienti miopi di serrare il margine libero palpebrale per vedere meglio da lontano.

Nell’occhio normale, cioè privo di vizi refrattivi, i raggi luminosi che provengono dall’illuminazione riflessa degli oggetti distanti vengono messi a fuoco precisamente sul piano retinico. Nell’occhio miope, invece, questi stessi raggi vengono focalizzati davanti alla retina e poi divergono: sulla superficie retinica si forma quindi un’immagine non a fuoco.

Quanto più grave è il difetto visivo, tanto minore è la distanza dalla quale si vede bene. Il difetto si misura in diottrie; quindi in linea teorica se sentite dire che a una persona mancano tre diottrie all’occhio destro, significa che riesce a vedere da una distanza di sette metri un oggetto che una persona senza difetto di refrazione distingue invece già a dieci metri.

Una classificazione scolastica della miopia può essere strutturata sulla base dell’entità del difetto, in lieve (fino a 3 diottrie), media (da 3 a 6 diottrie) ed elevata (oltre le 6 diottrie).

Ad eccezione di una piccola percentuale di persone nei quali la miopia insorge già in età pediatrica 2-3 anni accompagnata ad una forma progressiva e degenerativa della retina, in genere la miopia insorge in età scolare, aumenta nel periodo dello sviluppo e tende a stabilizzarsi intorno ai 20-25 anni, aumentando solo lievemente dopo quell’età.

In Italia una persona su quattro è affetta da miopia (vale a dire circa 15 milioni di persone). In generale in Occidente si ritiene che abbia una prevalenza indicativa del 30%. In Asia, invece, si riscontrano percentuali fino all’80-90%. Attraverso uno studio eseguito negli USA è stato riscontrato che circa il 28,3% della popolazione mondiale colpito da miopia, dati considerati in aumento: infatti si prevede che nel 2050 almeno metà della popolazione mondiale sarà miope.

Quali sono le cause principali della miopia?

Cause genetiche e cause ambientali cioè correlate allo stile di vita. Uno studio pubblicato nel 2018 su Nature Genetics ha individuato oltre 160 geni “responsabili” della miopia.

Tuttavia negli ultimi anni, grazie a studi su data base numerosi, si è scoperta anche una correlazione più stretta tra miopia e stile di vita. Infatti i bambini che trascorrono troppo tempo in ambienti chiusi e in attività da vicino (ad esempio a leggere od utilizzare supporti multimediali) avrebbero maggiore possibilità di sviluppare miopia o dato più correlato avrebbero maggior frequenza di peggiorare il difetto pre-esistente. Tanto che alcuni Paesi asiatici hanno adottato programmi nelle scuole per favorire attività al sole e all’aria aperta. Salvaschermi che mostrano l’invito ad uscire dalle classi e dedicarsi ad attività ludiche in ambiente aperto sono solo alcune delle metodiche utilizzate in Thailandia o nei paesi del bacino del sud-est asiatico, dove anche le condizioni di umidità ambientale e climatiche purtroppo costringono i piccoli scolari a trascorrere la maggior parte della giornata in strutture chiuse. Inoltre, una prolungata deprivazione visiva induce miopia modificando il diametro anteroposteriore del bulbo oculare, presumibilmente dato l’aumento dei livelli di cortisolo ematico. È stato reso noto, attraverso una pubblicazione dell’Università di Cambridge, che i bambini potrebbero ridurre il rischio di soffrire di miopia del 2% per ogni ora in più trascorsa all’aria aperta ogni settimana.

Va detto, comunque, che esiste anche una componente non legata allo stile di vita, ma ereditaria: se uno o entrambi i genitori sono miopi è più probabile che lo siano anche i figli.

Dott. Gaetano Cupo
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