Nevralgia del trigemino: cause e trattamento

Autore: Dott. Filippo Giovannetti
Pubblicato: | Aggiornato: 20/06/2018
Editor: Top Doctors®

La nevralgia del trigemino è una forte infiammazione caratterizzata da un dolore acuto e fastidioso. Il Dott. Filippo Giovannetti, esperto in Chirurgia Maxillo-Facciale a Roma, ci aiuta a capirne di più.

Che cosa si intende per nevralgia del trigemino?

La nevralgia è una condizione che si sviluppa a seguito di un’infiammazione e/o irritazione del nervo e che dà luogo alla comparsa di dolore nella zona interessata dall’innervazione del nervo stesso: può durare qualche giorno o può diventare cronico e in molti casi può diventare invalidante.

La nevralgia del trigemino è un’infiammazione che causa dolore localizzato a occhi, labbra, naso, cuoio capelluto, fronte, dentatura e mucose interne di mascella e mandibola.

Il nervo trigemino si divide in tre tronconi principali:

  • I branca o nervo oftalmico, innerva la zona della fronte e la porzione superiore delle orbite;
  • II branca o nervo mascellare, innerva la zona degli zigomi, del naso, dei seni mascellari e degli elementi dentali superiori;
  • III branca nervo mandibolare, innerva la zona della mandibola e degli elementi dentali inferiori.

Quali sono le cause della nevralgia trigeminale?

La nevralgia trigeminale può quindi essere suddivisa in base alla branca interessata.

Vi è la sindrome trigeminale idiopatica in cui non si riesce a stabilire una specifica causa, mentre l’infiammazione della prima o seconda branca del nervo trigemino può essere causata da infiammazioni dei seni paranasali (sinusite) o dell'orecchio (otite). Vari processi infiammatori che possono colpire gli elementi dentali inferiori, invece, possono irritare la terza branca del trigemino.

Sintomi e diagnosi

La diagnosi di nevralgia trigeminale è in prim’ordine clinica e si basa sull’analisi dei sintomi riferiti dal paziente.

I sintomi classici per una nevralgia del nervo mascellare sono:

  • Il dolore di tipo neuropatico, che interessa nella stragrande maggioranza dei casi un solo lato del volto, solo di rado il coinvolgimento è bilaterale. È un dolore acuto ad insorgenza improvvisa che si irradia in tutte le zone che sono innervate dal nervo. Il dolore all’inizio è quotidiano, successivamente tende ad attenuarsi nei giorni e nelle settimane successive;
  • La lacrimazione che si ha durante gli attacchi dolorosi.

Gli esami che possono esserci utili per una diagnosi sono i potenziali evocati trigeminali, una risonanza magnetica nucleare cerebrale e del massiccio facciale.

La nevralgia del trigemino tipica, deve essere tuttavia distinta da altre cause di dolore facciale e cefalico; per esempio l’emicrania si differenzia per un dolore più profondo, di maggiore durata e per un carattere pulsante. Prima di porre la diagnosi di nevralgia del trigemino vanno allo stesso modo escluse patologie che possono interessare l’articolazione temporo-mandibolare, i denti ed i seni paranasali (sinusiti) che provocano anch’esse dolore oppure in seconda istanza generare un’infiammazione secondaria del nervo stesso.

Come si tratta la nevralgia del trigemino?

La cura per la nevralgia mascellare sarà mirata in primo luogo ad eliminare quando è possibile individuarla la causa che l’ha scatenata. Se ad esempio il paziente soffre di sinusite mascellare sarà necessario trattare la sinusite, oppure se vi è un elemento dentale che presenta un’infiammazione dovrà essere curato. In caso invece di nevralgia idiopatica la terapia in prima battuta sarà medica con farmaci analgesici, antiinfiammatori e anticonvulsivanti, usati per bloccare il firing neuronale.

Solo se la terapia medica è inefficace si può passare ad una trattamento chirurgico che consiste nel bloccare le terminazioni nervose che generano dolore.

Nuove tecniche chirurgiche

Negli ultimi anni per il trattamento della nevralgia della seconda branca (mascellare) del trigemino, sono stati sviluppati degli approcci mininvasivi che permettono un buon controllo della sintomatologia dolorosa. Le procedure percutanee possono, almeno temporaneamente, alleviare il dolore della nevralgia del trigemino tramite l’inserimento di un ago o di un tubo sottile attraverso la guancia fino a raggiungere il nervo all’interno del cranio.

Personalmente invece mi avvalgo di una nuova metodica mininvasiva ambulatoriale, senza uso di aghi percutanei. Mediante endoscopia endonasale (attraverso il naso), si posiziona dell’anestetico locale a livello del ganglio sfenopalatino (il centro da dove si diramano le varie fibre del nervo mascellare), in tal modo si ottiene un’anestesia del tronco principale del nervo con un’immediata risoluzione del sintomatologia da parte del paziente. Le applicazioni vanno ripetute nel tempo fino a portare ad una cessazione completa della sintomatologia dolorosa.

Essendo una patologia molto complessa il paziente dovrà sempre rivolgersi ad un medico esperto e porre attenzione soprattutto a tutte le possibili diagnosi differenziali che possono determinare la comparsa della nevralgia trigeminale

Dott. Filippo Giovannetti
Chirurgia Maxillo-facciale

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