Noduli alla tiroide: quando preoccuparsi?

Autore: Dott.ssa Mariagloria Marino
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

La maggioranza dei noduli tiroidei sono di natura benigna. In una bassa percentuale, però, questi possono causare notevoli disturbi ed interferire con la funzionalità della tiroide. Ne parla la Dott.ssa Mariagloria Marino, esperta in Chirurgia Generale a Catania

Cosa sono i noduli alla tiroide?

I noduli alla tiroide sono delle lesioni che si sviluppano all’interno della ghiandola tiroidea. Si tratta di masse solide o liquide (nodulo cistico) che, nella maggioranza dei casi, possono rimanere a lungo asintomatiche, cioè non dare sintomi né provocare disturbi, in quanto la tiroide continua a funzionare normalmente. In altri casi, invece, possono assumere dimensioni considerevoli, tanto da ostacolare la deglutizione, il respiro, provocare raucedine e dolore ed essere visibili ad occhio nudo.

La presenza di uno o più noduli potrebbe, inoltre, interferire con la funzionalità della tiroide, e sviluppare ipotiroidismo o ipertiroidismo con i relativi sintomi. Infine, seppur raramente, potrebbero essere il sintomo di un cancro tiroideo, per questo è necessario procedere ad una diagnosi accurata.

Come tutte le malattie della tiroide, donne e anziani sono i soggetti più colpiti, così come coloro che non assumono abbastanza iodio attraverso la propria dieta.

Quali esami vengono utilizzati per studiare i noduli alla tiroide?

Gli esami per studiare i noduli della tiroide sono principalmente due: l’ecografia e la visita dello specialista esperto in chirurgia della tiroide. Se il chirurgo lo reputa necessario, può indicare come ulteriore esame un agoaspirato sul nodulo per ottenere un’analisi istologica delle sue caratteristiche.

Un nodulo è definito sospetto quando, nel corso dei controlli con ecografia, presenta un rapido aumento delle sue dimensioni o delle caratteristiche peculiari:

  • Quando si accompagna ad un ingrossamento dei linfonodi del collo;
  • Quando la consistenza del nodulo è dura;
  • Quando presenta una scarsa mobilità;
  • Quando influenza l’attività ormonale.

Noduli alla tiroide: in cosa consiste il trattamento?

Il trattamento dei noduli dipende da molti fattori, che devono essere valutati per ogni singolo paziente. Se il nodulo non provoca disturbi, può essere sufficiente anche solo monitorizzare periodicamente il nodulo. Se il nodulo compromette la produzione di ormoni da parte della tiroide, invece, le possibilità terapeutiche sono diverse:

  • Terapia farmacologica per ridurre la produzione di ormoni;
  • Terapia radiometabolica per normalizzare la funzione tiroidea;
  • Terapia chirurgica, la cosiddetta tiroidectomia, che prevede l’asportazione parziale o completa della tiroide.

Dott.ssa Mariagloria Marino
Chirurgia generale

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti per raccogliere informazioni al fine di migliorare i nostri servizi, per mostrarle la pubblicità relativa alle sue preferenze, nonché analizzare le sue abitudini di navigazione. L'utente ha la possibilità di configurare le proprie preferenze QUI.