Non ci sono scuse, proteggi la tua salute sessuale!

Autore: Dott.ssa Annamaria Parisi
Pubblicato: | Aggiornato: 13/05/2020
Editor: Cristina Quaranta

Le malattie sessualmente trasmette sono malattie infettive, principalmente trasmesse per contagio diretto durante le attività sessuali. La Dott.ssa Annamaria Parisi, esperta in Ginecologia a Bari, ci spiega cosa sono e quali sono le complicanze

Cosa sono le malattie sessualmente trasmesse?

Le malattie sessualmente trasmesse o malattie veneree sono malattie che si acquisiscono in seguito a contatto tra sperma, secrezioni vaginali e sangue di un partner infetto con le mucose e quindi sono più frequenti nelle fasce di età più sessualmente attive, sono in continuo aumento anche grazie alla maggiore mobilità e promiscuità. I principali fattori di rischio sono i rapporti sessuali precoci, rapporti non protetti, frequenza dei rapporti e numero dei partner. Sono più frequenti tra i giovani tra i 15-32 anni, nelle donne e in soggetti immunodepressi. Le sedi dell’infezione, genitale, anale, orale, sono correlate alle abitudini sessuali.

Quali possono essere le cause?

Le malattie sessualmente trasmesse possono essere causate da:

  • Batteri: Treponema Pallidum (Sifilide), Neisseria Gonorrhoeae (gonorrea), Chlamydia Trachomatis (Linfogranuloma Venereo), Micoplasmi, Gardnerella (vaginosi batterica); 
  • Virus: Papilloma virus (Condilomi e displasie), Herpes simplex 1-2 (herpes genitale), Pox virus (mollusco contagioso), HIV (AIDS), epatite B e C; 
  • Protozoi: Trichomonas vaginalis (Tricomoniasi); 
  • Funghi: Candida albicans (micosi); 
  • Parassiti: Pediculosi, scabbia.

Il Cytomegalovirus e il virus di Epstein-barr possono essere trasmessi anche tramite un semplice bacio attraverso la saliva. Altri microorganismi come il virus dell’Epatite A, batteri come Shigella, Salmonella, Campylobacter, generalmente trasmissibili per via oro-fecale per ingestione di alimenti contaminati, possono anche essere trasmessi in seguito a rapporti sessuali oro-anali o genito-anali.

Quali possono essere le complicanze?

Queste malattie sono molto spesso asintomatiche e, in caso di mancata o errata diagnosi e terapia, possono comportare gravi complicanze e sequele come:

  • MIP (malattia infiammatoria pelvica): infezione da Chlamydia e Gonococco, interessa cervice, utero, salpingi, ovaie con formazione anche di ascessi, con dolori nei quadranti addominali inferiori e secrezioni vaginali. Le complicanze a lungo termine sono dolore pelvico cronico, gravidanza ectopica e sterilità;
  • Lesioni cute e mucose (condilomi e verruche): infezioni da papilloma virus a basso rischio oncogeno e displasie di vario grado lieve, moderata, severa fino alla insorgenza di forme carcinomatose in situ e al carcinoma del collo dell’utero (HPV 16, 18 in oltre il 70% dei casi);
  • Passaggio diretto dell’infezione dalla madre al feto durante la gravidanza con aumentato rischio di aborto, di parto pretermine e di morte in utero o di forme con sintomi permanenti come sordità, cecità, ritardo mentale e danni neurologici da infezione primaria (citomegalovirus) o di passaggio al neonato durante il parto o l’allattamento (virus epatite B, HIV, Herpes genitale, citomegalovirus, clamidia e gonococco).

Come si possono curare?

Le malattie sessualmente trasmesse batteriche e da protozoi sono curabili con antimicrobici, mentre quelle virali (herpes, epatite B, HIV, HPV) sono trattabili ma non curabili. I vaccini sono disponibili per virus epatite B e Papilloma virus. Infine, la strategia migliore da adottare per ridurre il rischio di infezioni è la prevenzione attraverso l’informazione e l’educazione, soprattutto dei giovani, a pratiche sessuali responsabili, alla riduzione del numero dei partner sessuali, all’uso del preservativo e al sottoporsi alle vaccinazioni oggi disponibili già in età adolescenziale.

Dott.ssa Annamaria Parisi
Ginecologia e Ostetricia

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