Occhi secchi? Ecco tutto quello che devi sapere

Autore: Dott. Antonio Saverio Perez
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Editor: Marta Buonomano

Sapevi che circa un terzo della popolazione adulta soffre di occhi secchi? Il Dott. Antonio Saverio Perez, esperto in Oculistica a Milano, risponde alle domande più frequenti dei pazienti

Avere gli occhi secchi è davvero così comune?

Sì, questa sindrome, che appartiene alle cosiddette “sindromi secche” colpisce un terzo della popolazione adulta e la sua incidenza aumenta a due terzi negli over 60. Fortunatamente, si tratta di un disturbo senza gravi conseguenze.

Dottore, perché ho gli occhi secchi?

La sensazione di secchezza oculare può essere causata da un’alterazione della qualità delle lacrime a seguito, ad esempio, di una blefarite e può essere legata a cause ambientali come:

  • Aria climatizzata
  • Vento
  • Inquinamento
  • Fumo di sigaretta
  • Schermo del computer

Inoltre, la secchezza oculare può insorgere a seguito di un difetto di produzione di lacrime dovuto all’invecchiamento o di un’anomalia nella loro composizione causata da farmaci anticonvulsivi, antidepressivi o antalgici.

Infine, è possibile che in rari casi siano delle patologie comuni ad influire sulla secrezione lacrimale.

Mi sento gli occhi secchi: vuol dire che ho un difetto di lacrimazione?

Può succedere che quando gli occhi sono esposti a prodotti irritanti oppure sono affaticati si abbia la sensazione di avere gli occhi secchi, ma questa percezione è puramente soggettiva e la lacrimazione è normale. Sicuramente il sintomo potrebbe essere causato da una ipolacrimazione.

Come si può misurare la secrezione lacrimale?

Esistono degli esami, eseguiti dall’oculista, che servono a misurare la secrezione delle lacrime. Un esempio è il test di Schirmer: posizionando una striscia di carta assorbente in un angolo dell’occhio, è infatti possibile valutare la lacrimazione misurando la lunghezza della carta umidificata dopo 3 minuti.

Avere gli occhi secchi è rischioso?

Avere un deficit di lacrimazione potrebbe provocare irritazioni corneali (la cornea è l’area esposta dell’occhio) ed incremento del rischio di infezioni oculari. Nei casi più gravi, soprattutto se il paziente non segue una terapia, si possono avere complicazioni anche importanti fino ad arrivare ad ulcere ed ascessi corneali.

Come si può curare la secchezza oculare?

È difficile proporre una terapia per la secchezza oculare. Infatti, esistono pochi farmaci in grado di influire positivamente sulla secrezione lacrimale e non c’è modo di rigenerare una ghiandola lacrimale alterata. In ogni caso, sarà necessario sospendere i farmaci potenzialmente responsabili della secchezza ed instaurare una terapia sostitutiva. Terapie locali come pomate o lacrime artificiali sono utili. Spesso si associa anche un trattamento antinfiammatorio che può giovare in alcuni casi.

È vero che la sindrome di Sjögren può essere la causa degli occhi secchi?

La sindrome di Sjögren è un malattia cronica del tessuto connettivo caratterizzata dall’associazione di occhio secco, secchezza delle fauci, della pelle e a livello genitale con sintomi vascolari e articolari. È spesso una causa misconosciuta della patologia dell’occhio secco.

Dott. Antonio Saverio Perez
Oculistica

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