Osteoporosi e menopausa: un problema da prevenire!

Autore: Dott. Giovanni Di Vagno
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

L’innalzamento della durata media della vita è uno dei principali fattori che favoriscono l’aumento di pazienti colpiti da osteoporosi postmenopausale, soprattutto nei paesi industrializzati. Ce ne parla il Dott. Giovanni Di Vagno, esperto in Ginecologia e Ostetricia a Bari

Cos’è l’osteoporosi?

L’osteoporosi è una patologia sistemica progressiva dello scheletro. Lo scheletro è costituito per l’80% da osso corticale e per il 20% da osso trabecolare. Studi recenti hanno dimostrato che, sia negli uomini che nelle donne, la massa ossea diminuisce, a partire dai 40 anni, di circa il 3% ogni 10 anni. Nelle donne, nel periodo della postmenopausa, cioè il periodo che segue immediatamente alla menopausa e che conclude il climaterio (periodo che intercorre tra il normale funzionamento dell’attività follicolo-ovarica e l’esaurimento funzionale della stessa), questa perdita può arrivare fino al 5-9% annuo, ed interessa soprattutto l’osso trabecolare, specialmente in alcuni distretti (vertebre) dove può raggiungere anche il 10% annuo. 

Osteoporosi e menopausa: cosa succede alle donne?

Con la comparsa della menopausa, la donna perde in 1-3 anni, circa il 10% del picco di massa osseo; successivamente, la perdita rallenta, ma continua indefinitivamente raccordandosi con la perdita legata al naturale processo di invecchiamento (osteoporosi senile). L’indebolimento dell’osso corticale porta alla frattura delle ossa lunghe, mentre quello dell’osso trabecolare colpisce maggiormente le vertebre provocando schiacciamento, spostamento e fratture delle stesse. In situazioni di osteoporosi marcata, l’osso corticale si assottiglia, mentre l’osso trabecolare viene completamente riassorbito e le trabecole scompaiono irreversibilmente, cosicché se si instaura una terapia, mentre l’osso corticale va incontro a progressivo recupero, l’osso trabecolare, potrà recuperare solo parzialmente.
È caratterizzata da:

  • Riduzione progressiva della massa ossea
  • Deterioramento della microarchitettura tissutale
  • Aumento della fragilità
  • Fratture suscettibili anche per minimi traumi

Quali tipi di osteoporosi esistono?

L’osteoporosi può essere distinta in:

  • Osteoporosi primaria postmenopausale: si manifesta a causa della variazione della produzione ormonale ed ha un peso preponderante sui meccanismi di assorbimento, deposizione e rimodellamento della matrice ossea. È caratterizzata da una perdita ossea prevalentemente trabecolare (labirintica). 
  • Osteoporosi primaria senile: si manifesta in età compresa tra i 70 e i 90 anni ed è caratterizzata da perdita ossea trabecolare e corticale (corteccia). 
  • Osteoporosi secondaria: potrebbe comparire a qualsiasi età. Le cause principali che favoriscono l’insorgere dell’osteoporosi secondaria sono caratterizzate da carenza alimentare di calcio, malassorbimento intestinale, patologie renali, inattività fisica, terapie ormonali croniche (corticosteroidi, ormoni tiroidei in dosaggio inappropriato, anticonvulsivanti).

Sintomi dell’osteoporosi

L’osteoporosi è una patologia che molto spesso è asintomatica. I più comuni sintomi riscontrati sono:

  • Dolore riferito alle ossa, cupo e continuo;
  • Deformazioni scheletriche (cifosi dorsale): sintomo tardivo che segue l’evento fratturativo vertebrale, o schiacciamento delle stesse;
  • Riduzione di altezza: altro sintomo tardivo dovuto allo schiacciamento delle vertebre indebolite;
  • Depressione;
  • Riduzione della qualità della vita;
  • Reflusso ed altri sintomi gastrointestinali;
  • Dispnea;

Consigli per contrastare l’insorgere dell’osteoporosi

  • Segui una dieta ricca di calcio;
  • Non bere più di tre caffè al giorno poiché le bevande ricche di caffeina potrebbero aumentare l’eliminazione di calcio con le urine;
  • Aumenta l’esposizione al sole (la vitamina D aiuta l’organismo ad assorbire il calcio;
  • Cerca di non essere sottopeso per un miglior sostegno alle ossa;
  • Non bere alcool o riduci il consumo a un bicchiere al giorno (l’eccesso di alcol provoca una riduzione della neoformazione ossea);
  • Smetti di fumare;
  • Fai 20 minuti di ginnastica al giorno;
  • Non incurvare la schiena;
  • Effettua il primo controllo intorno ai 30 anni per conoscere lo stato di salute delle proprie ossa quando si è ancora in tempo per migliorarlo.

Dott. Giovanni Di Vagno
Ginecologia e Ostetricia

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