Osteoporosi: una malattia non solo femminile!

Autore: Prof.ssa Anna Ciampolillo
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

L’osteoporosi è una patologia che non colpisce solo le donne! La Prof.ssa Anna Ciampolillo, esperta in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo a Bari, ci spiega per quale motivo gli uomini non devono sottovalutare la diminuzione della massa ossea

Che cos’è l’osteoporosi?

Coppia di anziani che corrono mano nella manoL’osteoporosi è una malattia dell’osso caratterizzata da una diminuzione della massa ossea che ne provoca una minore resistenza e, di conseguenza, può determinare un maggiore rischio di fratture. Nell’immaginario collettivo è una malattia che colpisce le donne, invece colpisce anche gli uomini, infatti è poco noto che 1 uomo su 5 dopo i 50 anni subirà una frattura da osteoporosi, con un decorso per frattura di femore peggiore rispetto alle donne nel breve periodo.

L’osteoporosi colpisce in Italia circa 5.000.000 soggetti, può essere definita primaria se si associa ad una carenza di massa ossea legata alla età, oppure secondaria a farmaci, malattie da diminuito assorbimento gastrointestinale, o malattie endocrine che sono la principale causa di osteoporosi secondaria, specialmente nell’uomo.

Da cosa può essere causata?

Nella donna, la menopausa precoce è la causa endocrina principale di osteoporosi secondaria, ma anche il menarca tardivo e i farmaci antiestrogenici giocano un ruolo importante nella patogenesi della malattia.

Sono riconosciuti fattori di rischio per tale malattia, quindi prevenibili, il fumo, la sedentarietà e l’assoluta assenza nella dieta di alimenti ricchi di calcio come il latte e i suoi derivati.

Come si riconosce l’osteoporosi?

I sintomi della osteoporosi sono generalmente poco presenti fino a quando non si sviluppa una frattura che presenta segni clinici importanti se si tratta di ossa lunghe, mentre per le fratture dei corpi vertebrali un dolore improvviso in sede lombare è a volte confuso con altre patologie.

La diagnosi può essere effettuata attraverso una attenta anamnesi, esami di laboratorio, che spesso sono indispensabili per identificare le osteoporosi secondarie, e la mineralometria ossea computerizzata (MOC) che serve principalmente a valutare i rischi di una frattura e l’effetto di una terapia eventualmente prescritta.

Coppia di anziani sul divano che leggono un libroÈ possibile prevenire l’osteoporosi?

È possibile prevenire la osteoporosi con una dieta equilibrata ed una attività fisica da attuarsi sin dalla giovane età per massimizzare il picco di massa ossea che raggiunge il massimo alla fine della maturazione sessuale dei soggetti e poi rimane costante nella età adulta. Nei soggetti in cui la malattia sia già presente si possono prescrivere terapie in grado di ridurre il riassorbimento osseo.

Curare l’osteoporosi: perché rivolgersi ad un endocrinologo?

Da quanto esposto si evince che la figura dell’Endocrinologo è centrale nella diagnosi precoce della malattia, specialmente nella sua forma secondaria, prima che avvengano le fratture ossee che, comparendo in giovane età, possono determinare una qualità di vita scadente.

Prof.ssa Anna Ciampolillo
Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo

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