Otite Ricorrente e Odontoiatria: perché rivolgersi al dentista

Autore: Dott. Edoardo Bernkopf
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Editor: Top Doctors®

L’Otite Ricorrente è una patologia non semplice da debellare, ma la chiave della sua cura risiede nell’approccio multidisciplinare tra Dentista, Otorinolaringoiatra e Pediatria. Il Dott. Bernkopf, esperto in Odontoiatria a Roma, spiega le cause e i possibili trattamenti di questa malattia

Che cos’è l’Otite Ricorrente?

L'Otite Media Acuta (OMA) costituisce una patologia abbastanza frequente, specie nell’età infantile. Riguarda l’Orecchio Medio e se ben curata non costituisce un particolare problema, a meno che non assuma la forma “Ricorrente” (OMAR), quando cioè recidiva per almeno 3 volte nei 6 mesi.

Quali sono i fattori che causano l’insorgenza dell’Otite Ricorrente?

L’eziologia vede implicata una “triade infernale” di batteri (Pneumococco, emofilo dell’Influenza, moraxella catarrale), debellabili peraltro con sostanziale facilità impiegando un adeguato trattamento antibiotico. Il vero problema, però, non è costituito dall’Otite, che guarisce abbastanza facilmente, ma dall’inspiegabile tendenza a recidivare, per la quale i sistemi di prevenzione risultano poco efficaci. Le Linee Guida americane chiamano in causa, come fattori predisponenti, la stagione invernale, il fumo passivo, una lieve prevalenza nel sesso maschile, tutti aspetti che non prevedono grandi possibilità di prevenzione. 

Come viene trattata?

In pratica la terapia si limita al trattamento dell’episodio acuto, nella speranza che intervenga prima o poi con la crescita l’auspicata autolimitazione, la cui attesa non mette peraltro al riparo da possibili pericolose complicanze. È evidente però che rivolgere il trattamento unicamente contro il batterio non risolve il problema. Quando una patologia si presenta come "ricorrente", come nel caso dell’OMAR, è necessario rivolgere l’attenzione soprattutto al  “terreno” , cioè al distretto anatomico in cui la patologia “ricorre”, che evidentemente risulta particolarmente recettivo per l’agente eziologico, che invece è innocuo per gli altri componenti della famiglia e addirittura spesso anche per l’altro orecchio dello stesso bambino: in particolare, se l’OMAR è monolaterale, bisognerebbe ipotizzare l’esistenza di un ceppo batterico dell’orecchio destro o sinistro.

La correlazione tra Articolazione Temporo-Mandibolare e Orecchio

Può spesso risultare utile prendere in considerazione un elemento che riveste spesso notevole importanza: il rapporto che intercorre tra Articolazione Temporo- Mandibolare (ATM, la cerniera che unisce la mandibola al cranio) e Orecchio. Le due strutture anatomiche sono vicine, tanto che, muovendo la bocca, il condilo mandibolare si può palpare infilando due dita nei meati acustici esterni.
Particolare importanza rivestono anche i rapporti che intercorrono tra i condili mandibolari e le tube di Eustachio: il movimento di apertura della mandibola ci consente di riaprire la tuba e di compensare così gli sbalzi di pressione che avvengono, ad esempio, quando andiamo in montagna o ci immergiamo sott’acqua. Per contro, però, un cronico dislocamento posteriore di uno o entrambi i condili mandibolari e lo squilibrio dei muscoli della masticazione e della deglutizione, possono far funzionare male la tuba e, al limite, facilitarne il tappamento, sostenendo così le patologie dell’Orecchio che appunto alle disfunzioni tubariche sono legate: l’Otite Media è fra queste.

Qual è la relazione tra Otite e patologie odontoiatriche?

La posizione abituale dei condili e il tono dei muscoli masticatori sono strettamente correlati con l’ingranamento che i denti, anche decidui, possono per vari motivi presentare. In particolare, se il paziente è portatore di una malocclusione a livello dentario e uno slittamento della mandibola in una posizione scorretta, il condilo, con il suo polo interno, può interferire con in buon funzionamento della Tuba di Eustachio (cerchio verde nell’immagine) e, di conseguenza, con la salute dell’orecchio. Se così accade, le infezioni dell’Orecchio Medio risultano facilitate, e si spiega anche la loro frequente ricaduta nonostante cure antibiotiche adeguatamente prescritte, che risolvono l’episodio ma non rimuovono la predisposizione strutturale e disfunzionale che facilita la recidiva. Con il suo polo esterno il condilo entra in contatto con il Condotto Uditivo Esterno, e può stimolarlo a secernere una eccessiva e sgradevole quantità di cerume. Con lo stesso meccanismo irritativo può facilitare l’insorgenza delle Otiti Esterne.

L’importanza dell’approccio multidisciplinare

L’intercettazione della malocclusione dentaria e della malposizione mandibolare da parte del Dentista, con adeguati apparecchi ortodontici anche in giovanissima età (si possono trattare anche bambini di 2 anni e mezzo-tre, in pieno picco epidemiologico dell’OMAR), in sinergia con l’Otorinolaringoiatra e con il Medico-Pediatra, può risultare molto utile ad affrontare e spesso a risolvere il problema.

Dott. Edoardo Bernkopf
Odontoiatria

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