Parkinson: l’alleanza terapeutica tra paziente e Neurologo

Autore: Dott. Mario Guidotti
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Editor: Top Doctors®

Sapevi che la terapia e l’esercizio fisico possono rallentare i sintomi del Parkinson? Ce ne parla il Dott. Mario Guidotti, esperto in Neurologia a Como

Tra le malattie neurologiche, il Parkinson è quella dotata del più ricco armamenta­rio terapeutico. La patologia è caratterizzata da rigidità, lentezza nei movimenti, apa­tia e tremore, ed è dovuta ad una progressiva perdita di cellule che producono dopamina, un neurotrasmettitore cerebrale. Conoscendone bene le basi anatomiche ed patogenetiche, è stato possibile sintetizzare numerose terapie.

 

Alcune terapie mimano l’azione della dopami­na, altre sono a base di L-dopa (l’amminoacido in seguito trasformato in dopamina), altre fre­nano l’eliminazione che l’organismo esercita sui neurotrasmettitori utili al caso. Inoltre, non bisogna dimenticare le terapie comportamen­tali utili a frenare l’avanzamento del morbo, tra tutte l’esercizio fisico mirato e continuato. Pri­ma ancora dei farmaci, il paziente viene istruito sul tipo di movimento e ginnastica da svolgere. Non c’è bisogno di chissà quale fisioterapia o palestra attrezzata. È al proprio domicilio che il parkinsoniano deve svolgere attività fisica costante perché il segreto sta proprio nella quoti­dianità dei gesti.

 

È importante, poi, che venga mantenuto un inserimento sociale, professionale o legato al tempo libero il più regolare possibile, per mantenere vivo sia il movimento fisico che gli stimoli cognitivi. Al malato è chiesta un’ampia collaborazione con il proprio Neurologo. Ad esempio, sarebbe utile tenere un diario in cui segnare i momenti migliori e peggiori di mo­vimento, gli altri sintomi che si alternano ed le risposte alla terapia. Il morbo di Parkinson, infatti, si presta perfettamente al concetto di alleanza terapeutica tra paziente e medico, in cui ciascuno fa la sua parte per combattere una malattia che non deve più spaventare.

Dott. Mario Guidotti
Neurologia

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