Patologie vascolari: l’importanza di sottoporsi allo screening

Autore: Prof. Claudio Salvatore Cinà
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La principale causa di morte nel mondo occidentale è costituita dalle malattie vascolari. Possono essere causa di aterosclerosi, ictus o infarti dai seguiti spesso nefasti. Ne parla il Prof. Claudio Salvatore Cinà, esperto in Chirurgia Vascolare a Catania

Patologie vascolari: i fattori di rischio

Le patologie che interessano i vasi sanguigni (aterosclerosi, ictus o infarti), comportano un restringimento degli stessi, bloccando il passaggio del sangue verso il cervello e altre parti del corpo. È dunque fondamentale informarsi su quali sono i soggetti a rischio, e su come prevenire l’insorgenza di problemi vascolari. I pazienti che presentano uno o più dei seguenti fattori di rischio hanno più probabilità di sviluppare patologie vascolari:

  • Storia familiare di malattie che colpiscono i vasi sanguigni;
  • Parenti stretti che hanno avuto aneurismi dell'aorta addominale;
  • Tabagismo;
  • Diabete;
  • Dieta incorretta e ricca di grassi;
  • Consumo abituale di alcool;
  • Colesterolo alto o basso colesterolo HDL;
  • Ipertensione arteriosa;
  • Obesità;
  • Mancanza di attività fisica;
  • Presenza di patologie cardiache;
  • Età adulta (oltre 45 anni).

Perché sottoporsi a screening vascolari?

In presenza di tali fattori di rischio, è opportuno valutare di sottoporsi a uno screening vascolare. Lo scopo dello screening vascolare è di prevenire l’insorgenza di patologie legate al sistema circolatorio, e di diagnosticare per tempo la malattia laddove si sia già sviluppata.

Come si svolge uno screening vascolare?

Lo screening vascolare comprende, prima di tutto, un’accurata visita specialistica, sulla base della quale il medico valuterà quali test diagnostici sono appropriati per lo specifico individuo. Durante il primo incontro, il medico specialista:

  • Esegue una valutazione dello stile di vita, incluso il tabagismo, l’attività sportiva e le abitudini alimentari; e della storia clinica familiare di patologie cardiologiche;
  • Esegue un esame fisico completo che comprende anche la pressione arteriosa e il peso; 
  • Richiede specifici esami di laboratorio per esplorare il metabolismo glicidico e lipidico, e altri fattori di rischio metabolico;
  • I dati raccolti vengono quindi inseriti in un software che valuta il rischio di malattie cardiovascolari, incluso infarti del miocardio, ictus e amputazioni.

Quali tipi di esami possono essere prescritti?

Vi sono diversi test di screening che possono essere utilizzati a secondo dei fattori di rischio individuali del paziente:

  • Doppler Carotideo utilizzato per lo screening delle stenosi carotidee, cioè dei restringimenti delle arterie che vanno al cervello, e che possono causare un ictus;
  • Ecografia addominale per esplorare il diametro dell’aorta, il più grande vaso sanguigno presente nell'addome, il quale talvolta si dilata causando un aneurisma;
  • Indice caviglia/braccio (chiamato anche indice di Winsor), che serve per lo screening della malattia occlusiva arteriosa vascolare periferica; questa patologia comporta il blocco dei vasi sanguigni nelle gambe;
  • Misurazione della pressione tramite uno Sfigmomanometro;
  • Holter pressorio, tramite l’uso di un misuratore di pressione portatile, utilizzato per registrare la pressione arteriosa ogni mezz’ora nel corso di 24 ore;
  • Ecocardio color-doppler, che permette di visualizzare l’anatomia del muscolo cardiaco tramite l’uso degli ultrasuoni. Questo test fornisce informazioni sulla forza di contrazione del cuore e della funzione delle sue valvole;
  • Elettrocardiogramma da sforzo studia l’attività elettrica del cuore mentre si svolge uno sforzo fisico e quindi esplora le riserve del cuore in condizioni di stress.

Prof. Claudio Salvatore Cinà
Chirurgia vascolare

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