Pelle: fai attenzione a cosa indossi!

Autore: Prof. Paolo Pigatto
Pubblicato: | Aggiornato: 07/02/2022
Editor: Marta Buonomano

Giacchi, guanti, borse e scarpe: alcuni prodotti chimici usati per la concia delle pelli possono causare prurito, gonfiore e vesciche a chi le indossa. Ne parla l’esperto in Dermatologia

ragazzeSi può essere allergici alla pelle?

La pelle raramente è causa di reazioni allergiche cutanee. Ciò che scatena le allergie sono gli agenti chimici con cui viene trattata durante il processo di lavorazione. La pelle animale, infatti, dev’essere trattata con diverse sostanze chimiche per poter essere resa lavorabile e conservabile, e queste sostanze, in alcuni soggetti predisposti, possono scatenare una reazione di difesa da parte dell’organismo.

Quali problemi dermatologici possono provocare gli agenti chimici con cui vengono lavorate le pelli?

I prodotti chimici utilizzati durante la concia possono scatenare dermatiti allergiche da contatto. Il pellame può peggiorare condizioni preesistenti, ad esempio una dermatite atopica, malattia per cui la pelle diventa più sensibile a ciò con cui viene in contatto, o scatenare dermatiti allergiche da contatto.

Per scoprire i materiali a cui si è allergici, l’esame da eseguire è il patch test: si applicano sulla schiena dei cerotti con una serie di sostanze che potrebbe provocare una reazione allergica.

Quali sono le sostanze più rischiose per la pelle?

Una delle modalità di concia più diffusa è quella minerale: si utilizzano sali di metalli per dare flessibilità e morbidezza alla pelle. I sali più utilizzati sono quelli di cromo, sostanza in grado di scatenare forti reazioni allergiche da contatto. Questo metallo pesante rimane intriso nel pellame per lungo tempo e può impregnare anche altri tessuti.

Un altro pericolo è rappresentato dai coloranti con cui si colora la pelle e dal dimetilfumarato, sostanza antimuffa che si trova nelle scatole in bustine bianche con la scritta “silica gel”. Anche se in Europa ne è vietato l’uso, queste bustine si possono trovare nelle scatole di prodotti di origine cinese. Se usato in grandi quantità, il dimetilfumarato può essere assorbito dalla pelle e liberarsi quando entra in contatto con la cute.

ragazza che si tocca la pelle del visoQuali sono i capi di vestiario a cui stare più attenti?

I capi e gli accessori a cui stare più attenti sono quelli che stanno più a lungo a contatto con il corpo: scarpe, guanti, orologi e pantaloni di pelle. Un po’ di attenzione andrebbe prestata anche a divani e poltrone di pelle: soprattutto durante l’estate, quando si è più scoperti, bisognerebbe evitare di stare a lungo seduti su questo tipo di mobili.

Anche il sudore rappresenta un fattore di rischio per dermatiti allergiche. Il sudore, infatti, quando viene a contatto con il pellame, favorisce la liberazione di potenziali allergeni. Mani e piedi, dove sono attive le ghiandole sudoripare, sono le zone più a rischio di reazione allergica.

 

Come ci si protegge dalle reazioni allergiche?

Per evitare reazioni allergiche, è sempre meglio prediligere prodotti di qualità per evitare di entrare in contatto con sostanze vietate. Se si scopre un’allergia al bicromato di potassio, un’alternativa è quella di scegliere pelli trattate con sostanze vegetali. In caso di allergia ai coloranti, si può sempre optare per un pellame naturale, color cuoio, ed evitare pelli colorate.

Un altro consiglio è quello di non conservare le bustine di dimetilfumarato e lasciare qualche giorno all’aperto gli indumenti prima di indossarli. Infine, è sempre meglio evitare di indossare a lungo vestiti e accessori di pelle.

Prof. Paolo Pigatto
Dermatologia

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