Piede Diabetico: una pericolosa conseguenza del diabete

Autore: Dott. William Forlini
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Editor: Jennifer Verta

Il Dott. William Forlini, esperto in Chirurgia Plastica ed Estetica ad Ancona, ci parla del piede diabetico, una patologia degenerativa, derivante dal diabete, che dovrebbe essere diagnosticata quanto più precocemente possibile per essere curata con successo.

Diabete: diffusione e possibili complicazioni

Il diabete è una patologia che colpisce ogni anno più persone. Secondo le ultime ricerche 246 milioni di persone ne sono attualmente affette e costituiscono il 5,9% dell’intera popolazione mondiale. L’80% di queste persone appartiene a paesi attualmente in via di trasformazione. Si stima che nel 2025 avremo già raggiunto il valore di 7,1%. Allarmante è in particolare il dato relativo al Diabete di tipo 2, specialmente tra i giovani. Nonostante la grande diffusione però, grazie alle nuove terapie delle medicina moderna, oggigiorno la sopravvivenza al diabete non rappresenta più il problema principale, quanto le complicanze che questa comporta.

Che cos’è il piede diabetico?

Una delle complicazioni più gravi del diabete è costituita dal piede diabetico, una patologia che si presenta con formicolii, prurito, gonfiore, secchezza, tagli, ustioni, congelamento o ustione del piede e che non viene notata poiché la percezione del dolore e del calore in quell’area è alterata. Lo stato della patologia può rendersi tanto grave che si renda necessaria l’amputazione della gamba colpita per fermare il processo di cancrena, con la relativa disabilità che ne consegue. Il primo disturbo che fa presagire la degenerazione del diabete è spesso un’ulcera che colpisce il piede.

Quali sono le cause del piede diabetico?

Strettamente connessi allo sviluppo della malattia sono deformazioni ai piedi, traumi ai piedi e le patologie dell’arteriopatia e della neuropatia periferica. Secondo l’OMS il “piede diabetico” può essere infatti definito come “una condizione di infezione, ulcerazione e/o distruzione di tessuti profondi associate ad anomalie neurologiche e a vari gradi di vasculopatia periferica degli arti inferiori”.  È quindi chiaro che per evitare di incorrere nell’amputazione è necessario agire in anticipo e risolvere efficacemente l’ulcera del piede affidandosi ad uno specialista che sappia individuare la problematica e prescrivere il corretto trattamento.

Quali sono i fattori di rischio?

Ogni condizione che predispone all’insorgenza di lesioni incluse:

  • Alterazioni dell’albero arterioso degli arti inferiori (stenosi e occlusioni)
  • Alterazioni della normale architettura del piede (crollo della volta plantare, piede cavo, valgismo, dita in griffe, etc.)
  • Alterazioni della sensibilità
  • Utilizzo di calzature scorrette

Come si cura il piede diabetico?

Un approccio multidisciplinare con l’aiuto di un diabetologo, un chirurgo ed un podologo sarà in grado di fornire un valido percorso per affrontare la malattia. Dopo aver effettuato gli esami clinici di radiografia, ecografia e angiografia e pressione arteriosa, si procederà a prescrivere una terapia volta a prevenire possibili lesioni. Qualora siano già presenti infezioni si renderà necessario l’intervento di antibiotici per bocca o per endovena, dipendendo dalla gravità del caso. In caso la cancrena si sia già diffusa si deve intervenire con un intervento chirurgico per rimuoverla che nell’eventualità peggiore potrebbe significare l’amputazione.

Dott. William Forlini
Chirurgia plastica e estetica

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