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La poliposi nasale: inquadramento e trattamento

La poliposi nasale è una patologia caratterizzata da un’infiammazione cronica del naso che porta alla formazione di estroflessioni della mucosa nasale, ossia del rivestimento delle cavità nasali. Queste formazioni, crescendo nel tempo, possono determinare sintomi quali ostruzione respiratoria nasale e riduzione o perdita dell’olfatto.

È importante sottolineare che, a differenza di altre sedi anatomiche (come il colon), i polipi nasali non presentano tendenza alla trasformazione tumorale

Poliposi nasale e rinosinusite cronica

La poliposi nasale rappresenta un sottogruppo della rinosinusite cronica, storicamente suddivisa in:

  • variante con polipi
  • variante senza polipi


Questa distinzione, sebbene ancora utilizzata, risulta oggi troppo semplicistica. Le conoscenze attuali indicano che l’origine della patologia è legata all’interazione di molteplici fattori, legati sia alle caratteristiche individuali del paziente sia all’esposizione ambientale. Per questo motivo la poliposi è considerata una patologia multifattoriale.

Diagnosi della poliposi nasale

Essendo una manifestazione della sinusite cronica, la diagnosi si basa sull’associazione tra le alterazioni riscontrabili all’endoscopia nasale e alla TC (tomografia computerizzata) del massiccio facciale e:

  • Ostruzione nasale
  • Rinorrea (naso che cola)
  • Cefalea frontale
  • Algie facciali
  • Riduzione dell’olfatto


Rispetto alla rinosinusite senza polipi, i pazienti con poliposi presentano più frequentemente ostruzione marcata e disturbi dell’olfatto, mentre il dolore facciale e la cefalea sono meno predominanti.

Frequenza e andamento clinico

La poliposi nasale interessa circa il 2–4% della popolazione generale. È una patologia cronica e recidivante, anche dopo trattamenti medici o chirurgici.

Per questo motivo la terapia è orientata soprattutto al controllo dei sintomi piuttosto che alla guarigione definitiva.

Trattamento della poliposi nasale

Il trattamento si basa su:

  • Farmaci steroidei (cortisonici), prevalentemente per via topica tramite spray nasali
  • Lavaggi nasali per la pulizia meccanica delle secrezioni
  • Chirurgia nei casi selezionati


Negli ultimi anni sono disponibili anche farmaci biologici (anticorpi monoclonali), che agiscono in modo mirato su alcuni passaggi fondamentali della cascata infiammatoria. Queste terapie appaiono promettenti nella gestione di alcune forme di sinusite, anche se la loro prescrivibilità da parte dell’otorinolaringoiatra è attualmente limitata.

Patologie associate

Nell’inquadramento del paziente è fondamentale valutare la presenza di condizioni frequentemente associate, come:

  • Asma
  • Allergia


Il controllo di queste patologie è strettamente collegato all’efficacia del trattamento della rinosinusite cronica polipoide: uno scarso controllo di uno di questi aspetti può determinare una peggiore risposta terapeutica.


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