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Poliposi naso-sinusale: nuove frontiere con i farmaci biologici

La poliposi naso-sinusale è una patologia infiammatoria cronica naso-sinusale caratterizzata dalla formazione di polipi nasali, ovvero escrescenze translucide, morbide e non cancerose. Questi polipi possono causare ostruzione nasale, riduzione dell’olfatto e infezioni ricorrenti, influenzando significativamente la qualità della vita.

Negli ultimi anni, la gestione della poliposi ha subito una svolta grazie all’arrivo dei farmaci biologici, che rappresentano una nuova opportunità terapeutica per pazienti con forme gravi o recidivanti.

La poliposi naso-sinusale non è solo un problema di naso chiuso: può compromettere il benessere generale e la vita quotidiana

Sintomi che non vanno sottovalutati

Riconoscere tempestivamente i segni della poliposi è fondamentale. Tra i più frequenti troviamo:

  • Ostruzione nasale bilaterale persistente
  • Riduzione o perdita dell’olfatto (iposmia/anosmia)
  • Infezioni ricorrenti dei seni paranasali (sinusiti)

Questi sintomi possono peggiorare con il tempo, soprattutto se non trattati correttamente e tempestivamente, influenzando la qualità della vita (concentrazione quotidiana, riposo notturno).

Diagnosi e valutazione specialistica

La diagnosi di poliposi naso-sinusale si basa su visita otorinolaringoiatrica, endoscopia nasale e imaging dei seni paranasali (una TC del massiccio facciale senza mezzo di contrasto è l’esame preferibile). Questi esami permettono di valutare:

  • La presenza e l’estensione dei polipi
  • La gravità dell’ostruzione
  • Eventuali segni concomitanti di sinusite cronica


Nel corso della visita il paziente potrà riferire eventuali altre patologie come asma o allergie. Una valutazione accurata è fondamentale per scegliere il trattamento più adeguato e prevenire recidive.

Nuove prospettive: farmaci biologici

Tradizionalmente, la poliposi nasale si tratta con spray nasali corticosteroidi (praticamente privi di assorbimento sistemico e senza controindicazioni generali anche per trattamenti a lungo termine) e, nei casi più gravi, con interventi chirurgici per rimuovere i polipi.


L’indicazione chirurgica è condizionata soprattutto da:

  • Estensione dei polipi
  • Età
  • Sintomi riferiti dal paziente

Purtroppo, a causa della natura intrinseca della patologia, i polipi nasali hanno un elevato tasso di recidiva. Per questo motivo è fondamentale che il paziente continui ad utilizzare gli spray nasali corticosteroidei anche dopo l’operazione, svolgendo regolari visite di controllo con lo specialista. Tuttavia, molti pazienti presentano recidive o non rispondono completamente ai trattamenti convenzionali.


I farmaci biologici, come gli anticorpi monoclonali, agiscono miratamente su specifici mediatori infiammatori, riducendo i polipi e migliorando i sintomi respiratori. Sono particolarmente indicati per chi soffre di poliposi recidivante o associata ad asma eosinofilica.


L’introduzione dei farmaci biologici, molto costosi e pertanto prescrivibili in struttura pubblica solamente dopo un’accurata valutazione selettiva, rappresenta una vera innovazione, permettendo di:

  • Ridurre la necessità di interventi chirurgici ripetuti
  • Migliorare la qualità della vita dei pazienti

Gestione e prevenzione

Oltre alla terapia farmacologica, è importante seguire alcuni accorgimenti:

  • Utilizzo regolare di lavaggi nasali con soluzione salina
  • Controlli periodici dall’otorinolaringoiatra per monitorare l’evoluzione dei polipi
  • Gestione delle comorbidità, come asma o allergie, per ridurre l’infiammazione


Con la combinazione di farmaci, approccio chirurgico mirato e follow-up specialistico, è possibile ottenere risultati duraturi e ridurre le recidive.


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