Polmonite: tutto quello che c’è da sapere

Autore: Prof. Vincenzo Valenti
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Editor: Jennifer Verta

La polmonite si presenta con tosse, febbre e respirazione difficoltosa. Per una guarigione ottimale è fondamentale valutare attentamente la tipologia di terapia da adottare. Ce lo spiega il Prof. Vincenzo Valenti, esperto in Pneuomologia a Milano

Da cosa è causata la polmonite?

La polmonite è un processo infiammatorio, solitamente acuto, a carico del polmone. Può verificarsi per numerose cause, ma la più frequente è quella infettiva, ossia provocata principalmente da batteri o virus (virus soprattutto nei primi anni di vita e negli anziani). Anche funghi, come l’aspergillo o la candida, e altri microorganismi, chiamati parassiti, possono causare una polmonite, ma sono meno frequenti, colpendo prevalentemente soggetti gravemente immunodepressi. Nei bambini la polmonite è spesso causata da virus, mentre negli adulti da batteri, il più frequente dei quali è il Pneumococco.

Quali sono i sintomi della polmonite?

La polmonite non ha un sintomo specifico, anche se febbre, tosse, espettorato purulento (cioè di colore giallo-verde) e affanno sono i sintomi più caratteristici. Questi, tuttavia, possono non necessariamente essere tutti presenti. Negli anziani, ad esempio, una polmonite può decorrere senza febbre. Un certo numero di polmoniti, inoltre, può essere caratterizzato da una radiografia del torace normale.

La diagnosi non può fare a meno di una visita obiettiva ben eseguita e di una radiografia del torace. Utili sono anche gli esami del sangue come l’emocromocitometrico con formula e la proteina C reattiva (PCR).

La polmonite può essere classificata in diversi modi. La classificazione più utilizzata è quella che divide la Polmonite in base a dove si ritiene che l’infezione sia stata acquisita:

  • In ospedale. Si tratta delle polmoniti più gravi, perché in ospedale sono solitamente presenti germi multo resistenti ed i pazienti ivi ricoverati sono spesso immunodepressi.
  • Al di fuori dell’ospedale. Sono le cosiddette polmoniti “acquisite in comunità”, ossia in soggetti spesso più giovani. In questo caso i germi sono solitamente più facilmente aggredibili dagli antibiotici.

Questa classificazione consente immediatamente di impostare una terapia antibiotica (chiamata empirica) il più delle volte efficace.

Come prevenire la polmonite?

Prevenire la polmonite è difficile. Nonostante ciò, i soggetti immunodepressi e in particolare gli anziani, dovrebbero evitare i luoghi affollati specialmente durante la stagione influenzale. Tuttavia, le vaccinazioni come quella antiinfluenzale e antipneumococcica sono un ottimo sistema per prevenire, almeno in parte, lo sviluppo di una infezione respiratoria.

Come trattare la polmonite?

Per quanto riguarda la terapia, premesso che, come già detto, la grande maggioranza di polmoniti è di origine microbica, la terapia si basa principalmente su farmaci antimicrobici, quindi perlopiù su antibiotici. La somministrazione di tali terapie deve però essere valutata attentamente. Non è infatti indicato somministrare indiscriminatamente antibiotici, specialmente a soggetti immunocompetenti solamente perché si osserva la comparsa della febbre.

Prof. Vincenzo Valenti
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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