Preparazione alla colonscopia: niente più disagio!

Autore: Prof. Felice Cosentino
Pubblicato: | Aggiornato: 16/08/2019
Editor: Marta Buonomano

La colonscopia è un'analisi diagnostica tanto importante quanto fastidiosa per il paziente che deve affrontarla: ma come ci si prepara a questo esame? Esistono tecniche meno dolorose in alternativa a quelle tradizionali? Il nostro esperto in Gastroenterologia a Milano, il Prof. Felice Cosentino, ci spiega di cosa si tratta

Quali sono le tipologie di colonscopia?

Donna che si tocca la panciaLa prima tipologia di colonscopia è quella tradizionale: lo strumento utilizzato è flessibile e serve ad esplorare l’ultima parte dell’intestino, ovvero il colon. È indicata in soggetti che soffrono di diarrea cronica e per lo screening del cancro colorettale, quindi per la ricerca e la diagnosi precoce del tumore del grosso intestino.

Negli ultimi anni sono state sviluppate delle tecnologie alternative che possono essere utilizzate indivitualmente o associate alla tecnica tradizionale, come la colonscopia virtuale: un esame radiologico che non dà assolutamente fastidio e che prevede l'insufflamento di aria e l'esecuzione di una tac. Questa tecnica ha però dei limiti in quanto non riesce a visualizzare i polipi di piccole dimensioni in maniera isolata e soprattutto non riesce a rilevare la mucosa, di conseguenza non consente di effettuare prelievi.

Un’altra tecnologia sviluppata negli ultimi anni è la video capsula, cioè una piccola telecamera che viene ingerita. Questo è l'unico tipo di colonscopia eseguito per via orale ed è particolarmente utile per eseguire un'accurata esplorazione del colon, seppur con dei limiti come la necessità di avere una preparazione intestinale ottimale. Questa colonscopia orale permette lo studio del colon, ma non consente di fare prelievi. Infine l’ultimo esame in ordine di tempo è la colonscopia robotica.

Colonscopia robotica: quali sono i vantaggi?

Ventre di una donna con le mani che formano un cuoreLa colonscopia robotica è stata sviluppata in Italia circa 10 anni fa dall’Università di Pisa. Lo strumento utilizzato è un cilindro estremamente flessibile fatto di silicone. Grazie a questa colonscopia non è vi è il rischio di perforare l’intestino, né la necessità di assumere di farmaci in quanto è completamente indolore. Questo esame inoltre, consente di eseguire prelievi e di rimuovere i piccoli polipi.

Come ci si prepara per la colonscopia?

Per eseguire una colonscopia, che sia convenzionale, radiologica, con videocapsula o robotica, è necessaria un'ottimale pulizia intestinale. È necessario quindi seguire una dieta priva di scorie nei giorni precedenti alla procedura ed assumere dei lassativi per via orale, solitamente si tratta di soluzioni idroelettrolitiche di circa 3 litri che il paziente deve bere il giorno precedente all’esame. Ed è proprio l'assunzione di questa sostanza a creare disagi nei pazienti, molti infatti affermano che la preparazione intestinale è spesso peggiore della colonscopia stessa.

Che cos'è il colon wash?

Donna seduta su un divano che si tocca la panciaIl colon wash è il lavaggio retrogrado del colon. È una nuova tecnologia nata 8 anni fa con l’intento di rispondere all’esigenza dell’utenza che non è in grado di eseguire questo tipo di esame, deriva dall’idrocolonterapia ed è in uso da diversi anni in tutto il mondo. Questa procedura è stata modificata con l’obiettivo di pulire in modo più energico il colon prima della colonscopia; chiaramente il paziente nei giorni precedenti deve ugualmente seguire un’alimentazione priva di scorie. Dopodiché, il giorno dell’esame, si presenterà in ospedale dove verrà eseguita una pulizia del colon con questa procedura ed un infermiere eseguirà dei massaggi sull’addome per fa circolare meglio l’acqua che verrà poi eliminata, con scorie e residui fecali. Infine, il paziente potrà eseguire la colonscopia. Bisogna precisare che il colon wash è una procedura completamente indolore ed è molto gradita dall’utenza.

Prof. Felice Cosentino
Gastroenterologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies