Pressione arteriosa: miti, leggende e realtà

Autore: Dott. Maurizio Ferro
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Editor: Top Doctors®

I dubbi sulla pressione arteriosa sono molti: quali sono i valori giusti? Quando è meglio misurarla? Come faccio a mantenere i valori nella norma? Risponde il nostro cardiologo, il Dott. Maurizio Ferro

 

 

1) Quali sono i valori normali della pressione arteriosa?

Negli anni sono variati i parametri di normalità. Alcuni decenni orsono erano considerati normali valori di pressione diastolica (la minima) sino a 100 mmHg; tra 100 e 105 mmHg bisognava tenere la pressione sotto osservazione; oltre i 105 mmHg veniva prescritta una terapia.

Sono poi comparse altre classi di farmaci: i calcioantagonisti, gli inibitori dell’enzima convertente (ACE Inibitori), i betabloccanti, gli alfa-bloccanti o alfalitici. Parallelamente all’avvento dei nuovi farmaci, ciascuno dei quali agisce con meccanismo differente, tanto è che è sempre meglio utilizzare basse dosi di più farmaci piuttosto che dosi eroiche di uno solo, i parametri di normalità della pressione diastolica si sono progressivamente ridotti a 90, ed attualmente a 80 mmHg.

La pressione sistolica (la massima) era stabilita nella norma tra i 100 e i 140 mmHg. Ed è tuttora così. Si ammette una pressione sistolica un po’ oltre questi limiti nelle persone anziane. È, comunque, da sfatare la famosa legge del 100 + l’età.

S’inizia la terapia se la massima supera i 145 – 150 mmHg e la minima gli 85 -90 mmHg.

 

2) Quando bisogna misurare la pressione arteriosa?

La pressione arteriosa ha il suo picco massimo al mattino, appena svegli, poi decresce durante tutta la giornata. Riprende a salire due ore prima del risveglio e in situazioni particolari di stress fisico e/o emotivo.

Questo perché l'uomo, per milioni di anni e solo fino ad un secolo fa, quando si alzava al mattino doveva essere pronto alla fatica della caccia, della pesca, dell'agricoltura. Poi è arrivata la rivoluzione industriale, che ha cambiato e semplificato la vita agli esseri umani. L'organismo umano, però, con la lentezza dell’evoluzione Darwiniana, non si è ancora adattato al lavoro sedentario e continua a prepararsi, al risveglio, alla lotta quotidiana.

 

3) Come bisogna misurare la pressione arteriosa?

Se la misurazione della pressione viene fatta poco dopo essersi alzati, molto probabilmente si avranno valori più elevati, che non al pomeriggio di una giornata tranquilla.

Attenzione alle misurazioni fatte frettolosamente in farmacia, arrivando trafelati e magari carichi con le borse della spesa al ritorno dal mercato. La misurazione va fatta a riposo da almeno mezz'ora: durante l’esercizio fisico è normale che la pressione sistolica salga.

Attenzione agli apparecchi che misurano la pressione al polso. Il bracciale va tenuto all’altezza del cuore: se tenuto più in basso sovrastima; se tenuto più in alto sottostima.

In linea di massima, è indifferente misurare al braccio destro o sinistro (è ammessa una differenza di circa 5 mmHg, maggiore al braccio destro). È buona norma, almeno una volta all'anno, misurare la pressione ad ambedue le braccia (ad esempio, in caso di stenosi dell’arteria succlavia, si possono avere delle differenze anche notevoli).

 

4) Come si mantengono i valori nella norma?

Un tempo la terapia era rappresentata solo da dieta povera di sale (iposodica) ed uso di diuretici. Oggi abbiamo più strumenti ed informazioni a nostro vantaggio.

  1. La terapia farmacologica, ovviamente, dev’essere prescritta dal medico.
  2. Il paziente deve badare a ridurre l’assunzione di sale. Da evitare, quindi, salumi, carni essiccate, scatolame, dadi per brodo etc. L’idea di usare sale iposodico va presa in considerazione con attenzione e precauzione. Il normale sale da cucina è Cloruro di Sodio (NaCl), mentre il sale cosiddetto iposodico è generalmente una miscela al 50% di cloruro di sodio e 50% di cloruro di potassio (KCl). Poiché spesso il paziente iperteso può avere una iperpotassiemia (elevata quantità di Potassio nel sangue), l’ulteriore aggiunta di potassio può provocare aritmie pericolose. L' indicazione va, quindi, posta dal medico.
  3. Attenzione al peso: bisogna cercare di mantenere un peso forma e ridurre i chili se in sovrappeso.
  4. Si raccomanda attività fisica, non sforzi fisici. Per farlo, ci sono moltissimi modi: camminare a passo svelto, magari anche solo posteggiando l’automobile a qualche isolato di distanza o scendere dall'autobus una fermata prima; usare la bicicletta; non prendere l’ascensore; etc. Tutte cose che non costano e fanno bene.
Dott. Maurizio Ferro

Dott. Maurizio Ferro
Cardiologia


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