Prevenire e curare la cardiopatia ischemica

Autore: Dott. Vito Sollazzo
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Dott. Vito Sollazzo, esperto in Cardiologia a Foggia, ci spiega quali sono i fattori di rischio della cardiopatia ischemica e come prevenirli

Che cos’è la cardiopatia ischemica?

La cardiopatia ischemica o ischemia miocardica consiste in un inadeguato apporto di sangue alle cellule muscolari cardiache dovuto principalmente ad una ostruzione parziale o totale del lume coronarico per la presenza di aterosclerosi delle principali arterie cardiache: le coronarie. Le manifestazioni cliniche della cardiopatia ischemica sono fondamentalmente l’Angina Pectoris e l’infarto miocardico. La prima è legata ad uno squilibrio tra la richiesta e l’apporto metabolico al miocardio. In questo caso l’ischemia è reversibile e non causa un danno permanente. Frequentemente la cardiopatia ischemica non presenta sintomi, e viene chiamata ischemia silente. L’infarto miocardico invece è dovuto ad una cardiopatia ischemica protratta, che comporta un danno anatomico irreversibile o necrosi miocardica. Le malattie cardiovascolari sono responsabili del 45-50% della mortalità in Italia. Tra queste, l’ischemia miocardica è causa del 35% delle morti provocate da malattie cardiovascolari. Si stima che la mortalità annuale per le forme tipiche di cardiopatia ischemica (angina, infarto e morte improvvisa) sia tra i 70.000 e gli 80.000 casi ogni anno.

Quali sono i fattori di rischio coronarico?

I fattori di rischio coronarico sono quelle condizioni che favoriscono l’insorgenza di aterosclerosi e che predispongono allo stress ossidativo che provoca una lesione endoteliale. È possibile classificare i fattori di rischio in:

  • Modificabili: fattori che possono essere corretti modificando lo stile di vita e, se necessario, ricorrendo ad una terapia farmacologica. Tra questi ricordiamo l’obesità, il fumo, la sedentarietà, l’iperglicemia, l’ipertensione arteriosa e la dislipidemia
  • Non modificabili: fattori che non possono essere corretti. Tra questi ricordiamo l’età, la familiarità ed il sesso. È stata riscontrata una maggiore incidenza di ischemia miocardica in soggetti di sesso maschile, ma solamente in confronto alle donne non in menopausa (gli estrogeni hanno una funzione protettiva). Le donne post-menopausa corrono lo stesso rischio degli uomini.

È possibile curare la cardiopatia ischemica?

Il trattamento consiste nel controllo e nella modifica dei fattori di rischio. Sono generalmente indicati farmaci antiaggreganti, anti-ischemici e antianginosi, nonché la rivascolarizzazione miocardica che può essere eseguita con procedura percutanea (angioplastica) o chirurgica (by-pass aorto-coronarico).

Dott. Vito Sollazzo
Cardiologia

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