Prevenire le emorroidi? Inizia dalla dieta!

Autore: Dott. Massimiliano Varriale
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Editor: Marta Buonomano

Il Dott. Massimiliano Varriale, esperto in Colonproctologia a Roma, ci spiega in che modo prevenire le emorroidi

Emorroidi: cause e sintomi

Dati certi affermano che le emorroidi sono causate dal prolasso della mucosa rettale. Il prolasso della parete interna del retto comporta a sua volta uno scivolamento del tessuto emorroidario verso il canale anale con conseguente congestione che dà luogo a sintomi come:

  • Dolore, bruciore, prurito e sanguinamento anale
  • Rettorragia
  • Ano umido
  • Ipertono sfinterale
  • Ragade anale

Il prolasso rettale è generalmente causato dalla stipsi e per questo motivo è corretto affermare che la stitichezza sia alla base della patologia emorroidaria.

Perché è importante la visita proctologica?

Durante la visita proctologica lo specialista spiega al paziente l’importanza di una corretta alimentazione e fornisce indicazioni su quali alimenti assumere in caso di emorroidi, in modo da recare il minor danno possibile al retto al momento della defecazione.

Dieta per emorroidi: i 3 elementi fondamentali

Gli elementi fondamentali per combattere le emorroidi sono acqua, fermenti lattici (probiotici) e fibre. Questi elementi, assunti quotidianamente nelle giuste quantità, sono infatti in grado di garantire una buon qualità delle feci.

  1. Acqua: bere almeno 2 litri al giorno di acqua ricca di sali minerali favorisce la digestione e rappresenta un valido alleato nella terapia contro la stitichezza. L’acqua favorisce infatti la secrezione e l’immissione nell’intestino di sali biliari in grado di stimolare la motilità intestinale;
  2. Probiotici: i probiotici sono microrganismi che possono essere assunti, sempre nelle giuste quantità, come parte di un alimento o un integratore alimentare. I benefici che i probiotici possono conferire al nostro organismo sono però temporanei in quanto si può notare una loro totale scomparsa dopo una settimana: per questo motivo è importante garantirne una continua assunzione. Oltre ai probiotici, esistono sostanze alimentari non digeribili chiamate “prebiotici” che sono in grado di stimolare la crescita e la funzione di alcuni batteri presenti nel tratto intestinale, rafforzando la funzione del probiotico. Esempi di prebiotici sono la cellulosa ed i suoi derivati (psyllium e lattulosio), mentre esempi di probiotici sono bifidi e i lattobacilli. Per semplificare, i probiotici digeriscono i prebiotici aumentando la flora batterica e favorendo la digestione delle fibre;
  3. Fibre: le fibre alimentari sono presenti in tutti i vegetali commestibili e costituiscono la parte non assimilabile del vegetale stesso. A differenza degli animali ruminanti che sono in grado di scindere la cellulosa, nel nostro corpo le fibre transitano senza essere assimilate ma, con le giuste quantità d’acqua, sono in grado di accelerare tempo di transito intestinale.

Emorroidi e corretta alimentazione: i consigli dell’esperto

  • Cuocere gli alimenti nei seguenti modi: a vapore, bolliti, alla piastra;
  • Evitare dolcificanti, fruttosio o sorbitolo;
  • Frutta e verdura consigliata: pesche, pere, succo di agrumi, cavoli, cavolfiori, rucola, cetrioli, pomodori;
  • Alimenti sconsigliati: cioccolata, spezie, caffè (e, in generale, bevande contenenti caffeina), alcol o bevande gassate;
  • Prodotti integrali: consigliati in caso di stitichezza e sconsigliati in caso di diarrea;
  • Assumere latticini in quantità limitata. Consigliato lo yogurt.

È importante sottolineare l’importanza delle fibre per un corretto transito intestinale: i prodotti animali e gli alcolici non contengono fibre, che sono presenti in quantità molto ridotte nelle farine raffinate. Delle ottime fonti di fibre sono:

  • Cereali integrali
  • Legumi
  • Frutta secca
  • Frutta e verdura (cicoria, bieta, spinaci, ecc.)

Infine, è consigliato:

  • Il consumo di legumi, bilanciato con cereali, almeno 3 volte a settimana per avere il giusto apporto di proteine. È possibile iniziare con dei passati in modo da rimuovere la buccia che spesso crea gonfiori;
  • Alternare la pasta con cereali integrali in chicchi;
  • Prediligere, al di fuori dei pasti, il consumo di carote, sedano, finocchio, frutta secca e semi oleosi che forniscono vitamine e grassi polinsaturi.

Dott. Massimiliano Varriale
Colonproctologia

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