Proctologia: cosa c’è da sapere?

Autore: Dott. Domenico Spoletini
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La proctologia è quella branca ultra specialistica medico-chirurgica che si occupa delle affezioni del retto e dell’ano (malattia emorroidaria, ascessi e fistole perianali, ragadi anali etc.). Ne parla il Dott. Domenico Spoletini, esperto in Chirurgia Generale a Roma

Sintomatologia nelle patologie proctologiche

La sintomatologia lamentata dal paziente, spesso comune per le varie patologie, è molto varia, comprendendo dolore, bruciore, prurito, gonfiore ragazza di spallelocalizzato, perdite di muco, sangue o pus. In presenza di queste condizioni è consigliabile rivolgersi ad uno specialista per essere sottoposti ad una visita proctologica.

Tale visita consta di 3 momenti principali:

  1. La raccolta dei sintomi, attraverso un approfondito colloquio mirato all’inquadramento diagnostico del paziente;
  2. La Visita Proctologica propriamente detta, con l’esame obiettivo addominale, perineale ed anale;
  3. La scelta del miglior trattamento (medico/chirurgico) e/o di ulteriori approfondimenti diagnostici volti alla corretta diagnosi definitiva.

Spesso la visita proctologica viene completata dalla anoscopia. L’anoscopia è un esame diagnostico, scarsamente invasivo, che permette una valutazione endoscopica, attraverso visione diretta, degli ultimi 7 centimetri del nostro intestino (retto medio-basso e canale anale). Può favorire il riscontro di polipi, tumori dell’ano o del retto, ragadi anali, trombosi emorroidaria e prolassi emorroidari interni, tramiti interni di fistole perianali, mucose emorragiche di proctiti specifiche o aspecifiche etc.

Come si esegue un’anoscopia?

Viene eseguita, previa applicazione di gel lubrificante associato ad anestetico locale, introducendo un anoscopio (in casi selezionati un rettoscopio, al fine di valutare il retto nella sua totalità) all’interno del canale anale e del retto. Una fonte luminosa fornisce la giusta illuminazione per osservare la mucosa anorettale direttamente dall’interno. L’esame dura circa 5 minuti ed è generalmente indolore.

L’anoscopia può essere inoltre operativa: permette al medico di eseguire, ad esempio, una biopsia o una legatura elastica emorroidaria ovvero un trattamento sclerosante. Non esiste nessuna controindicazione, possibilmente sarebbe indicato un piccolo clistere (250 ml) al mattino prima dell’esame tuttavia non è indispensabile al fine di una corretta valutazione.

Quali altri esami possono essere utili ai fini diagnostici?

Nei casi in cui la visita proctologica e l’anoscopia non dovessero definire con precisione la diagnosi, lo specialista coloproctologo può avvalersi di esami di secondo livello; tra questi sicuramente da sottolineare è l’ecografia endoanale con sonda rotante, la quale, se eseguita da un coloproctologo esperto, consente lo studio approfondito di tutti gli strati delle pareti del retto e del canale anale permettendo una precisa diagnosi in caso di patologie complesse quali fistole perianali, lesioni sfinteriali, valutazione di patologie ostetriche, neoformazioni del retto e del canale anale infine permette di evidenziarne eventuali anomalie ano-rettali. L’esame dura circa 15 minuti e non necessita di preparazione intestinale ovvero clisteri evacuativi e risulta essere completamente indolore.

Dott. Domenico Spoletini
Chirurgia generale

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