Psoriasi: sintomi e cure

Autore: Prof. Paolo Gisondi
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La psoriasi è una malattia molto diffusa in Italia. Vi sono diversi modi per affrontarla, che dipendono dalla gravità con cui si manifesta. Ne parla il Prof. Paolo Gisondi, esperto in Dermatologia a Verona

Che cos’è la psoriasi?

La psoriasi è una malattia cronica infiammatoria della pelle che interessa circa il 3% della popolazione italiana. La psoriasi si manifesta con delle lesioni (o “placche”) eritematose, rosse e desquamative, in genere localizzate nella regione dei gomiti, delle ginocchia, del cuoio capelluto, della zona sacrale e dell’ombelico. In alcuni casi può essere anche molto diffusa, interessando addirittura tutto l’ambito cutaneo; viene quindi definita psoriasi “eritrodermica”.

Perché si manifesta la psoriasi?

La psoriasi tende a manifestarsi in persone geneticamente predisposte, i cui geni predispongono allo sviluppo di questa patologia. Tra i diversi geni che sono stati identificati, il più importante è l’HLA-Cw7. Nella patogenesi della psoriasi, i linfociti delle sottopopolazioni dei globuli bianchi TH1 e TH17 vengono attivati, rilasciando delle sostanze che stimolano la proliferazione delle cellule della pelle, chiamate cheratinociti. Questi ultimi, stimolati all’iperproliferazione, formano le placche.

Come si cura la psoriasi?

La psoriasi si può curare in diversi modi. I tipi di cura più diffusi sono le terapie topiche e quelle sistemiche:

  • Le terapie topiche vengono applicate sulle lesioni stesse, e sono destinate a dei pazienti con delle forme di psoriasi limitate. Si rivelano vantaggiose in quanto agiscono dall’esterno e non costringono il paziente ad assumere dei farmaci. Hanno però una limitata efficacia quando la psoriasi è invece molto diffusa;
  • Le terapie sistemiche prevedono dei trattamenti sistemici, somministrati per via orale o per via parenterale, ovvero per via sottocutanea, intramuscolare o endovenosa. Le terapie sistemiche agiscono come antinfiammatori dall’interno.

Menzione a parte merita la fototerapia, ovvero l’uso dei raggi ultravioletti per fini medici. I raggi, emessi da lampade a UVB o UVA, spengono l’infiammazione delle cellule della pelle.
Questi trattamenti sono molto efficaci e possono essere eseguiti anche per lunghi periodi di tempo, consentendoci di ottenere un adeguato controllo della psoriasi, ovviamente sempre sotto controllo medico.

Prof. Paolo Gisondi
Dermatologia

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