Problemi nella deglutizione: cosa fare e quando rivolgersi a uno specialista
Quante volte diamo per scontato un gesto semplice come ingoiare un boccone o sorseggiare un drink? Per molti, è automatico, ma per chi soffre di disfagia, ogni pasto può trasformarsi in una sfida. La deglutologia, branca specialistica dell’otorinolaringoiatria e della foniatria, studia questi disturbi per aiutare chi fatica a deglutire a mangiare in sicurezza
Disfagia: quando il semplice gesto di mangiare diventa un problema
La disfagia non è solo un problema degli anziani. Può colpire adulti e giovani a seguito di traumi, patologie neurologiche, interventi chirurgici o condizioni infiammatorie. I segnali più comuni includono:
- Difficoltà a deglutire solidi o liquidi
- Tosse o soffocamento durante i pasti
- Sensazione di cibo bloccato in gola
- Rigurgito frequente o dolore durante la deglutizione
Riconoscere questi sintomi è fondamentale: la diagnosi precoce può prevenire polmoniti da aspirazione, disidratazione e malnutrizione.
Diagnosi di precisione: strumenti all’avanguardia
La deglutologia moderna si basa su strumenti diagnostici sofisticati per individuare con precisione il problema:
- Videofluoroscopia: un esame radiologico dinamico che mostra in tempo reale il passaggio del cibo dalla bocca allo stomaco.
- Test di deglutizione in endoscopia (FEES): valutazione diretta della funzione della faringe e della protezione delle vie aeree; oggi riconosciuto come gold standard per la diagnosi della disfagia.
- Manometria esofagea: misura la pressione e il coordinamento muscolare dell’esofago.
Grazie a queste tecniche è possibile distinguere tra disfagie orali, faringee ed esofagee, facilitando una scelta terapeutica mirata ed efficace.
Terapie personalizzate: dalla logopedia alla nutrizione
Il trattamento dei disturbi della deglutizione è multidisciplinare e personalizzato:
- Riabilitazione logopedica e foniatrica: esercizi mirati a rinforzare i muscoli della deglutizione e migliorare la coordinazione neuromuscolare.
- Modifiche dietetiche: adattare la consistenza di cibi e bevande per ridurre il rischio di aspirazione.
- Interventi farmacologici o chirurgici: in casi selezionati, per correggere anomalie anatomiche o neurologiche.
Un approccio tempestivo può migliorare notevolmente la sicurezza durante i pasti e prevenire complicazioni.
Prevenzione e consapevolezza: piccoli gesti che fanno la differenza
Spesso, la prevenzione parte da gesti semplici: mangiare lentamente, curare la postura a tavola, riconoscere i primi segnali di difficoltà.
La collaborazione tra otorinolaringoiatra, foniatra, logopedista e nutrizionista rappresenta lo standard internazionale per un percorso terapeutico efficace. Educazione, diagnosi precoce e terapie personalizzate sono la chiave per ritrovare sicurezza e piacere nel mangiare.

