Quando gli uomini hanno il seno: la ginecomastia

Quando gli uomini hanno il seno: la ginecomastia

Autore: Prof. Marco Klinger
Pubblicato: | Aggiornato: 11/08/2018
Editor: Top Doctors®

A volte gli uomini hanno mammelle molto pronunciate, cosa che ovviamente causa un forte disagio. Il Prof. Marco Klinger, specialista in Chirurgia Plastica, ci spiega cos’è la ginecomastia e in cosa consiste l’intervento chirurgico per eliminare questo inestetismo

 

 

Quali sono le cause della ginecomastia?

La ginecomastia, cioè la presenza di un “seno” pronunciato nell’uomo, è dovuta principalmente al sovrappeso e all’alimentazione. Infatti, molti cibi sono ricchi di ormoni, che determinano uno sviluppo anomalo e pronunciato delle ghiandole mammarie.

 

Come si può eliminare il problema?

Eliminare i depositi di grasso può rivelarsi una lotta molto ardua. Quando dieta sana e sport non bastano, per eliminare la ginecomastia non resta che sottoporsi all’intervento chirurgico, che oggi dà risultati più soddisfacenti e naturali rispetto a qualche anno fa.

In passato, infatti, veniva eliminata tutta la ghiandola mammaria, il che dava un antiestetico effetto “scavato”. Ora, invece, il risultato è quello di un normale petto maschile, senza quel brutto effetto scheletrico.

 

Come avviene l’intervento?

Se la ginecomastia è determinata da un deposito localizzato di grasso si ricorre all’intervento di lipoaspirazione, che si esegue in anestesia locale, inserendo una cannula aspirante tramite piccole incisioni nella regione mammaria. Altre volte, invece, l'inestetismo è dato dallo sviluppo della ghiandola mammaria. In questi casi, si pratica un'incisione di qualche centimetro sotto l'areola (la parte scura che circonda il capezzolo) e da qui si provvede ad eliminare un risco della ghiandola mammaria stessa. 

Infine, alcune volte l’“effetto seno” è dato sia da un deposito localizzato di grasso, sia dall'aumento della ghiandola mammaria. In questi casi, non resta che abbinare i due interventi, sempre nel corso della stessa seduta operatoria.

La convalescenza non è particolarmente impegnativa: si può tornare alle normali attività quotidiane dopo circa 2-3 giorni dall’intervento. Bisogna, però, portare una guaina elastica compressiva per circa 7-10 giorni. Questo per aiutare i tessuti di rivestimento ad aderire a quelli sottostanti, che sono stati modificati durante l’intervento, e ad evitare che la pelle risulti cascante.

Anche brevi massaggi quotidiani aiutano a migliorare l’espetto finale. L’operazione, infine, non lascia cicatrici evidenti.

 

Editor Karin Mosca

Prof. Marco Klinger
Chirurgia plastica e estetica

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