Radiologia e Alzheimer

Autore: Prof. Marcello Bartolo
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Editor: Marta Buonomano

Il Prof. Marcello Bartolo, esperto in Neuroradiologia Interventistica presso l’IRRCS Neuromed di Pozzilli (IS), ci spiega il ruolo della diagnostica per immagini nella diagnosi e nella terapia delle patologie neurodegenerative come l’Alzheimer

Diagnostica per immagini: non solo per tumori, traumi o malformazioni vascolari

La diagnostica per immagini viene principalmente utilizzata nello studio di tumori, traumi o malformazioni vascolari, ma è molto utile anche in caso di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer. In questo settore si ricorre spesso alla diagnostica integrata, vale a dire che agli studi di risonanza magnetica vengono associati quelli di medicina nucleare, in modo da ottenere, con la possibile fusione delle immagini ottenute dalle diverse apparecchiature, importanti informazioni per la diagnosi precoce di queste patologie.

Che cosa s’intende per Neuroradiologia Interventistica?

La Neuroradiologia Interventistica è una branca della Neuroradiologia che si occupa di eseguire veri e propri interventi mininvasivi. Queste operazioni, possono essere effettuate sia in caso di patologie vascolari, come gli aneurismi cerebrali, che di malattie vertebrali come le fratture causate dall’osteoporosi.

Come si è evoluta la Neuroradiologia negli ultimi anni?

Dal 2000 ad oggi la Neuroradiologia ha subito un’evoluzione straordinaria: basti pensare che 20 anni fa ancora non esisteva la risonanza magnetica, che oggi ci permette di visualizzare il tessuto cerebrale e il cervello umano. Oggigiorno le apparecchiature di risonanza ad alto campo magnetico consentono allo specialista di effettuare un’analisi particolareggiata della corteccia cerebrale e di tutte le strutture endocraniche.

In Italia ci sono solo 2 apparecchi in grado di eseguire radiografie a basse radiazioni: a cosa servono?

L’EOS è un esame a basse radiazioni particolarmente adatto a pazienti giovani che, come nel caso della scoliosi, sono tenuti a ripeterlo più volte in un anno.
L’IRCCS Neuromed di Pozzilli ha in dotazione uno dei due apparecchi EOS disponibili in Italia. Il punto di forza di questo sistema è che il livello di radiazioni utilizzato è molto più basso rispetto a quello della radiografia tradizionale, inoltre, riesce ad eseguire un’intera scansione del corpo umano in meno di 60 secondi fornendo allo specialista ricostruzioni 3D e misurazione di tutti gli angoli di curvatura della colonna e del bacino.

Prof. Marcello Bartolo
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