Respirare meglio con la chirurgia funzionale del naso

Autore: Dott. Valerio Ramieri
Pubblicato: | Aggiornato: 02/01/2019
Editor: Jennifer Verta

Una corretta struttura morfologica del naso è fondamentale al fine di prevenire patologie respiratorie come la bronchite o la tracheite. Ne abbiamo parlato con il Dott. Valerio Ramieri, esperto in Chirurgia Maxillo-facciale a Roma

Quali sono le funzioni del naso?

Una buona struttura del naso è fondamentale per respirare correttamente: durante l’inspirazione l’aria viene scaldata, purificata ed umidificata prima di giungere ai polmoni dove l’ossigeno verrà impiegato per tutte le cellule dell’organismo. Affinché le funzioni appena elencate possano essere eseguite correttamente è importante che la morfologia di tutte le strutture del naso sia regolare. In particolare le cavità nasali dovrebbero essere simmetriche ed i turbinati (dei corpi cavernosi posti nelle stesse fosse nasali) di dimensioni adeguate. Che l’aria debba essere riscaldata prima di arrivare ai polmoni può sembrare superfluo, ma non è così. Specialmente negli anziani e nei bambini se l’aria giunge alle vie respiratorie maggiori ad una temperatura troppo fredda può favorire lo sviluppo di patologie quali la bronchite o la tracheite. Allo stesso modo se l’aria non è purificata da polveri o elementi dannosi, si possono presentare muco e tosse. Ecco, dunque perché una corretta struttura morfologica del naso è fondamentale.

Da recenti studi sulla qualità del sonno è emerso, inoltre, che coloro che sono affetti da anomalie del naso hanno più probabilità di soffrire di russamento e di apnee notturne. Le conseguenze di tali disturbi possono essere anche importanti: patologie a carico dei polmoni e cardiovascolari. Per evitare di incorrere in queste malattie e beneficiare di un riposo adeguato è dunque necessario respirare correttamente.

Come si diagnostica un problema a carico del naso?

Per diagnosticare quale sia il disturbo che impedisce una respirazione corretta è necessario effettuare una fibrorinoscopia o una rinoscopia per valutare lo stato delle cavità nasali e dei turbinati. Qualora i risultati non fossero chiari è possibile anche eseguire delle radiografie per capire i rapporti tra le varie strutture nasali.

Come vengono trattati i disturbi respiratori dovuti a problemi delle narici?

Le patologie che più spesso sono legate a questi disturbi sono la deviazione del setto nasale e le ipertrofie dei turbinati. Esistono in commercio spray nasali a base di antiinfiammatori e immunosoppressori che offrono un sollievo immediato da queste patologie, ma sfortunatamente si tratta di palliativi dal momento che non possono essere impiegati per periodi troppo lunghi e non risolvono il problema strutturale alla base. Stesso discorso vale per gli spray vasocostrittori, che addirittura possono essere più dannosi che benefici nel lungo periodo, dal momento che peggiorano la natura dell’ipertrofia. Tuttavia, solo la chirurgia offre risultati duraturi ed efficaci.

La radiofrequenza

Una delle tecniche più innovative degli ultimi anni è la radiofrequenza. L’operazione non dura generalmente più di 30 minuti ed il paziente può solitamente lasciare la struttura medica dopo 3-4 ore. In anestesia locale, lo specialista inserisce un ago nella narice interessata e chiude i vasi sanguigni dei turbinati. Il risultato è una riduzione delle dimensioni dei turbinati ed una maggior superficie di passaggio dell’aria, senza però compromettere la funzione respiratoria. Questo intervento è indicato specialmente per chi ha il setto nasale deviato in maniera leggera associato all’ipertrofia dei turbinati. Nel post operatorio si dovranno utilizzare delle soluzioni fisiologiche per mantenere pulita l’area operata.

La settoplastica con decongestione dei turbinati

Quando il setto nasale è deviato in maniera importante si rende necessario intervenire recidendo la sottomucosa del setto per poi procedere sui turbinati con la tecnica della radiofrequenza. In questo caso l’operazione richiede più tempo (non più di un’ora) e si può effettuare un day hospital. Solitamente non vengono messi tamponi nasali ed il ritorno ad una vita normale è piuttosto rapido.

Dott. Valerio Ramieri
Chirurgia Maxillo-facciale

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