Schwannomi – Tumori benigni dei nervi periferici: cosa sono e come si manifestano
Gli schwannomi sono tumori benigni che originano dalle cellule di Schwann, un tipo di cellula che costituisce la guaina mielinica che avvolge i nervi periferici e ne facilita la conduzione degli impulsi nervosi. Questi tumori sono definiti anche neurinomi o neurilemmomi e rappresentano il tipo più comune di tumore benigno delle guaine nervose nell’adulto.
Cos’è uno schwannoma e come si manifesta
Uno schwannoma si sviluppa tipicamente attorno a un singolo fascio di fibre nervose e, man mano che cresce, spinge via le altre fibre nervose senza infiltrarle direttamente. Cresce generalmente in modo lento e tende a formare una massa ben delimitata lungo i nervi periferici o le radici nervose della colonna vertebrale.
Questi tumori possono manifestarsi in qualsiasi parte del corpo in cui siano presenti nervi periferici, dagli arti superiori e inferiori alle radici spinali. Una forma particolare è lo schwannoma vestibolare (acustico), che interessa il nervo vestibolococleare responsabile di equilibrio e udito.
Nella maggior parte dei casi gli schwannomi si presentano come singole lesioni, mentre in alcune condizioni genetiche (come la schwannomatosi o la neurofibromatosi di tipo 2) possono essere numerosi.
Molti schwannomi rimangono asintomatici per lungo tempo, soprattutto quando sono di piccole dimensioni. I sintomi dipendono dalla sede e dalla dimensione del tumore e sono causati principalmente dalla compressione delle strutture nervose circostanti.
Tra i segni più comuni si includono:
- Lump o massa palpabile sotto la pelle, di solito indolore all’inizio.
- Dolore o fastidio localizzato, talora alla digitopressione.
- Formicolio, intorpidimento o parestesie nel territorio di distribuzione del nervo coinvolto.
- Debolezza muscolare se il nervo motorio è compromesso.
- Nel caso di schwannomi che interessano i nervi cranici, possono comparire disturbi dell’equilibrio, ipoacusia o acufeni (nello schwannoma vestibolare), difficoltà di deglutizione o movimenti oculari alterati.
Diagnosi degli Schwannomi – Tumori benigni dei nervi periferici
La diagnosi di schwannoma si basa su una combinazione di valutazione clinica e indagini strumentali. Dopo un’attenta anamnesi e un esame neurologico, il medico può richiedere:
- Risonanza magnetica (MRI): esame di elezione per visualizzare la lesione nervosa e definirne estensione e relazione con i tessuti circostanti.
- Tomografia computerizzata (TC): utile soprattutto per valutare eventuali aspetti ossei o calcificazioni.
- Ecografia o altri metodi di imaging nei casi superficiali.
- Biopsia: in alcuni casi si esegue un prelievo di tessuto per confermare istologicamente la natura della massa.
Trattamento degli Schwannomi – Tumori benigni dei nervi periferici
Il trattamento degli schwannomi dipende dalla sede, dalle dimensioni e dai sintomi che il tumore provoca.
Osservazione e monitoraggio
Nei casi in cui il tumore è piccolo, a crescita molto lenta e asintomatico, può essere indicata una strategia di “watch and wait”, con controlli clinici e di imaging periodici per monitorare eventuali variazioni nel tempo.
Rimozione chirurgica
Quando il tumore provoca dolore, deficit neurologici o limita la funzione nervosa, la chirurgia è il trattamento più indicato. L’intervento consiste tipicamente nell’asportazione completa della massa utilizzando tecniche microchirurgiche per preservare il nervo di origine.
La chirurgia degli schwannomi periferici richiede spesso l’uso di microscopi operatori e di neuromonitoraggio intraoperatorio per ridurre il rischio di danno nervoso.
Terapie aggiuntive
In casi selezionati, soprattutto per schwannomi in sedi complesse o quando la chirurgia comporta rischi elevati, si possono considerare terapie radiante stereotassica o radiosurgery per controllare la crescita tumorale.
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