Scompenso cardiaco: come riconoscerlo?

Autore: Dott. Alessandro Boccanelli
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Uno scompenso cardiaco, conosciuto anche con il nome di insufficienza cardiaca, è una condizione caratterizzata dalla riduzione della funzione contrattile del cuore e dall’incapacità di quest’ultimo di pompare un’adeguata quantità di sangue necessaria per il fabbisogno corporeo. Ne parla il Dott. Alessandro Boccanelli, esperto in Cardiologia a Roma

Quali sono le cause principali dello scompenso cardiaco?

Le cause principali che favoriscono l’insorgere di uno scompenso cardiaco sono numerose ed è opportuno sottoporsi ad un’accurata diagnosi al fine di individuarle e di seguire il trattamento adeguato.

Tra le principali cause ritroviamo:

  • Coronaropatia o malattie coronariche: causa più diffusa dello scompenso cardiaco. Si caratterizza per l’alterazione anatomica e funzionale (riduzione del calibro) delle arterie coronariche ovvero le arterie che forniscono il sangue al cuore. La coronaropatia include anche l’infarto;
     
  • Patologie delle valvole cardiache: caratterizzate da un danneggiamento delle valvole cardiache stesse. Quando queste presentano un difetto, che può essere causato da fattori genetici, da infezioni, da coronaropatie o da degenerazione, il cuore sarà soggetto a una maggiore fatica e indebolimento progressivo;
     
  • Ipertensione arteriosa: è una condizione rappresentata da un’alta pressione nelle arterie rispetto agli standard fisiologici; generalmente non comporta sintomi ed è la condizione più fertile per uno scompenso cardiaco, soprattutto se associata ad altri fattori di rischio come il fumo, il diabete o l’obesità.

È possibile riconoscere uno scompenso cardiaco?

Uno scompenso cardiaco potrebbe essere accompagnato da sintomi come l’affaticamento, la debolezza o semplicemente la stanchezza, a seguito di un leggero sforzo fisico. Qualora un paziente si trovi già in una situazione di rischio è necessario che si rivolga immediatamente al medico per una diagnosi tempestiva che confermerà o meno la patologia. Altri sintomi che potrebbero essere avvertiti sono:

  • Tosse notturna
  • Vertigini o confusione mentale
  • Difficoltà di respirazione
  • Dolore o malessere al petto;
  • Aumento di peso

Quali consigli può dare ad un paziente con scompenso cardiaco?

Lo scompenso cardiaco è una patologia che molto spesso viene sottovalutata e generalmente è poco conosciuta. Rappresenta la prima causa di morte tra le patologie cardiovascolari in Italia. Una tempestiva diagnosi può anticipare l’inizio della terapia, aumentando quindi le probabilità di tenere sotto osservazione i sintomi della patologia.

Tra le prime regole da seguire per migliorare la propria condizione di salute:

  • Smettere di fumare ed evitare l’assunzione di alcool;
  • Controllo periodico di peso, pressione arteriosa e colesterolo;
  • Seguire un’alimentazione sana ed evitare l’aumento di peso;
  • Eseguire attività aerobica sotto il controllo medico.

Dott. Alessandro Boccanelli
Cardiologia

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