Sinusite: i consigli dello specialista per prevenirla

Autore: Prof. Gianluca Bellocchi
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Editor: Giulia Boccoli

Molto spesso i raffreddori stagionali vengono trascurati ma a volte possono peggiorare e diventare sinusiti. Il Prof. Gianluca Bellocchi, esperto in Otorinolaringoiatria a Roma, spiega a quali complicazioni può portare questa patologia e offre alcuni consigli per prevenire la sua insorgenza

Congestione nasale: semplice raffreddore o sinusite?

La sinusite è un’infiammazione a livello dei seni paranasali, ovvero le cavità che si trovano nel massiccio facciale e che sono collegate con le fosse nasali attraverso specifici canali. In seguito ad un banale raffreddore (rinite acuta) è possibile che l’infiammazione si estenda e arrivi fino ai seni paranasali, sviluppando la cosiddetta sinusite acuta. Anche un singolo episodio, se non trattato correttamente, può portare alla cronicizzazione della patologia. Con il passare del tempo, infatti, è possibile che si verifichino altri episodi caratterizzati dai sintomi tipici della sinusite come la sensazione di naso chiuso, l’aumento della secrezione nasale con colorazione più intensa e dolore a livello frontale, in mezzo agli occhi o in cima al capo. Tali sintomi, insieme alla presenza di febbre e ad un peggioramento generale dello stato di salute, sono i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione perché significano che la rinite si è evoluta in sinusite.

Complicazioni della sinusite

La cronicizzazione di qualsiasi patologia è sempre da evitare e nel caso della sinusite è importante fare molta attenzione a curare bene anche i raffreddori più banali e a non lasciarli decorrere senza intervenire. La sinusite cronica, infatti, è molto più difficile da trattare e può portare a complicazioni abbastanza invalidanti come la formazione di polipi, ovvero rigonfiamenti della mucosa dei seni paranasali che escono dalle vie di collegamento e si depositano nelle fosse nasali intasandole. Un’altra complicanza è legata all’ostruzione respiratoria, che obbliga il paziente a respirare con la bocca, aumentando la probabilità di sviluppare infezioni bronchiali (Sindrome rinobronchiale) a causa dell’aria respirata che non viene trattata, umidificata, riscaldata e filtrata.

Quando è necessario rivolgersi ad uno specialista?

In presenza dei sintomi sopra descritti è bene rivolgersi all’Otorinolaringoiatra, che consiglierà la miglior terapia da seguire per la patologia di ciascun paziente. La diagnosi si effettua durante una visita in cui lo specialista controllerà lo stato delle fosse nasali mediante l’aiuto di un fibroscopio nasale e, nel caso lo reputi opportuno, potrà consigliare una TAC del massiccio frontale per vedere nel dettaglio la situazione delle fosse e dei seni paranasali.

Come si tratta la sinusite?

Il trattamento di routine per la sinusite è quello farmacologico e lo specialista può consigliare cure termali stagionali che migliorano la condizione della sinusite cronica. Tuttavia, se la cronicizzazione è grave, è necessario intervenire chirurgicamente per via endoscopica: durante l’operazione verranno rimossi eventuali polipi nasali e si procederà all’allargamento delle vie di comunicazione tra le fosse nasali e i seni paranasali. Sebbene nella maggior parte dei casi l’intervento risolva definitivamente la patologia, alcuni pazienti possono sviluppare di nuovo la sinusite, soprattutto se all’origine della stessa sussistono allergie difficili da trattare. È quindi molto importante effettuare controlli periodici e assumere farmaci per evitare recidive che possono portare alla necessità di ripetere l’intervento chirurgico.

Alcuni consigli pratici

Il miglior modo per evitare episodi di sinusite è mantenere le vie respiratorie in buone condizioni e libere da muco. È abbastanza comune il pensiero che l’aerosol, consigliato soprattutto ai bambini, possa aiutare a decongestionare e a liberare le fosse nasali; tuttavia è molto più efficace sottoporsi a dei semplici fumenti, magari con l’ausilio di essenze come quella di eucalipto. Inoltre, è indicato effettuare lavaggi nasali con soluzioni saline, o ancora meglio con acque sulfuree, che vantano proprietà decongestionanti e antinfiammatorie.

Prof. Gianluca Bellocchi
Otorinolaringoiatria

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