Sostituzione protesi: quando è necessaria?

Autore: Dott. Ezio Nicola Gangemi
Pubblicato:
Editor: Giulia Surace

La rimozione delle vecchie protesi avviene a volte per rottura protesica, parliamo di questo intervento con il Dott. Ezio Nicola Gangemi esperto in Chirurgia Plastica a Torino

In cosa consiste la sostituzione delle protesi al seno?

L’intervento di sostituzione protesica mammaria prevede la rimozione delle vecchie protesi comprendendo la loro capsula e l’inserimento contestuale di nuove protesi. La sostituzione è necessaria quando vi è un’alterazione del profilo mammario dovuto a una contrattura capsulare (il seno diventa duro e dolente) oppure quando vi è una rottura protesica che può comportare una fuoriuscita del gel di silicone. Questo succede perché tutte le varie tipologie di protesi mammarie sono soggette ad usura nel tempo e in un tempo assai variabile necessitano di essere sostituite. Non esiste una data di scadenza definita e proprio per questo motivo è necessario, in chi è portatrice di protesi mammaria, un controllo annuale con ecografia, che rappresenta l’esame più semplice e accessibile per monitorare la protesi nel tempo.

Quali sono i sintomi di una rottura di protesi?             

La rottura protesica solitamente comporta un’alterazione del profilo mammario pertanto è la stessa paziente ad accorgersene. A volte, ma più raramente, la rottura è asintomatica cioè non comporta alterazioni sostanziali o evidenti. Quando vi è fuoriuscita di gel di silicone può comparire dolore con infiammazione locale e a volte la migrazione del silicone arriva ai linfonodi ascellari che si ingrossano e diventano palpabili. Questo succede soprattutto con protesi di vecchia generazione (di 20-30 anni fa).

È prevista una preparazione anteriore all’intervento di sostituzione?

L’unica preparazione anteriore è la prevenzione. . Nello specifico lo Specialista in Chirurgia Plastica che ha inserito la protesi mammaria consiglia alla paziente un controllo annuale con ecografia dello stato della protesi e ogni 5 anni con una risonanza magnetica. Con questi esami strumentali eventuali disturbi saranno segnalati ed eventualmente monitorati nel tempo. Molte volte purtroppo capita di visitare pazienti che non hanno mai effettuato controlli a carico delle protesi e che giungono all’osservazione dello Specialista con dei quadri clinici di spargimento siliconico tali da non permettere la sostituzione ma solo la rimozione protesica.

Quanto dura la degenza a seguito della sostituzione della protesi?

L’intervento di sostituzione protesica si effettua in anestesia generale, in un ambiente di sala operatoria all’interno di una struttura di ricovero. La degenza operatoria è solitamente di 1-2 giorni. Sono previsti dei drenaggi, cioè piccoli tubicini in grado di drenare eventuale siero o sangue, che vengono rimossi in ambulatorio dopo 3-5 giorni. La guarigione delle ferite sarà completa in 10-15 giorni. Il risultato della sostituzione è visibile fin da subito ma si stabilizzerà dopo il primo mese. Per questo motivo è necessario indossare fin da subito un corpetto contenitivo.

Dott. Ezio Nicola Gangemi
Chirurgia plastica e estetica

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