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Spondilolistesi: Comprendere la Dislocazione Vertebrale e le Opzioni Neurochirurgiche

La spondilolistesi è una condizione comune che compromette la colonna vertebrale, strutturalmente complessa e progettata per sostegno e flessibilità. Essa consiste nella dislocazione (listesi) di un corpo vertebrale in avanti rispetto a quello inferiore. Questo spostamento anomalo può comprimere le strutture nervose, causando dolore e disfunzione. Per il neurochirurgo, è essenziale comprendere a fondo questa patologia per fornire trattamenti efficaci e aggiornati

Quali Sono le Cause e le Tipologie di Spondilolistesi?

Le cause di questa dislocazione sono varie e classificano la spondilolistesi in diverse tipologie:

  • Spondilolistesi Degenerativa: È la forma più comune negli adulti anziani. È causata dalla progressiva degenerazione dei dischi intervertebrali e delle faccette articolari, che perdono la loro capacità di mantenere la stabilità. Si verifica frequentemente nella regione lombare (L3-L5).
  • Spondilolistesi Istmica: Colpisce prevalentemente i giovani ed è dovuta a un difetto (frattura da stress o lesione congenita) nella pars interarticularis. È talvolta correlata ad attività che sollecitano l’iperestensione ripetuta della schiena.
  • Altre Forme: Esistono anche la spondilolistesi Displasica, Traumatica (dovuta a traumi acuti), Patologica (dovuta a malattie che indeboliscono l’osso) e Iatrogena.

Sintomi: Quando il Dolore Lombare Richiede Attenzione

I sintomi della spondilolistesi variano in base al grado di spostamento e all’eventuale compressione nervosa. Inizialmente, la condizione può essere asintomatica o manifestarsi con una lombalgia (mal di schiena lombare basso) che peggiora con il movimento.

Quando la dislocazione è più marcata e causa lo schiacciamento e l’irritazione delle radici nervose (stenosi spinale), i sintomi più comuni includono:

  • Lombalgia cronica: Dolore persistente nella parte bassa della schiena.
  • Radicolopatia (Sciatica): Dolore, intorpidimento o formicolio che si irradiano lungo la gamba, fino al piede.
  • Claudicatio Neurogena: Dolore o affaticamento agli arti inferiori durante la deambulazione, alleviato dal riposo o flettendo il busto in avanti.
  • Debolezza muscolare (nei casi più avanzati).

Diagnosi e Strategie Terapeutiche

La diagnosi si basa su un'attenta valutazione clinica. Gli esami strumentali sono cruciali:

  • La Radiografia della colonna (in proiezioni statiche e dinamiche, cioè in flessione ed estensione) è essenziale per misurare il grado di listesi.
  • La Risonanza Magnetica (RM) fornisce dettagli sulla compressione delle strutture nervose (midollo spinale e radici) e sul lo stato dei dischi intervertebrali, fondamentale per la pianificazione terapeutica.

Trattamenti Conservativi

Nella maggior parte dei casi, il primo approccio è non chirurgico. Questo include:

  1. Farmaci: Antinfiammatori non steroidei (FANS), miorilassanti, analgesici per la gestione del dolore e dell’infiammazione.
  2. Fisioterapia e Terapia Fisica: Programmi specifici per il rafforzamento muscolare del core (muscolatura addominale e paravertebrale), l’adozione di posture corrette e terapie strumentali.
  3. Infiltrazioni: Iniezioni mirate per ridurre l’infiammazione nervosa.

Trattamento Chirurgico: Quando è Necessario Intervenire

L’intervento chirurgico viene riservato ai pazienti con dolore intrattabile nonostante la terapia conservativa, in presenza di un deficit neurologico progressivo o in caso di listesi di grado elevato e instabile.


L’obiettivo neurochirurgico è duplice: decompressione delle strutture nervose e stabilizzazione della colonna.

La procedura più comune è l’artrodesi vertebrale (fusione spinale). Questa tecnica mira a fissare in modo corretto e permanente (riallineamento) le vertebre coinvolte, prevenendo ulteriori dislocazioni. Si utilizzano impianti come viti, barre e cage intersomatiche.


Oggi, l’artrodesi è spesso eseguita con tecniche mini-invasive (MIS) o assistita da sistemi di navigazione 3D e robotica, che incrementano l’accuratezza del posizionamento degli impianti e accelerano il recupero post-operatorio del paziente.

Affidarsi a uno specialista della colonna vertebrale è il primo passo per un piano di cura personalizzato e di successo.


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