Il trauma psicologico della diagnosi oncologica

La diagnosi di cancro è un momento difficile, un vero e proprio trauma che colpisce sia il paziente, segnando un prima e un dopo nella sua vita, sia i familiari. Oltre all’aspetto medico, la componente psicologica ha un impatto profondo, provocando shock, incredulità e la sensazione di perdere il controllo. Ne parliamo con la Dott.ssa Federica Rossi, Psicologa a Milano.
Le emozioni nelle prime fasi: shock, ansia e rabbia
Subito dopo la diagnosi, è normale vivere un periodo di sofferenza psicologica caratterizzato da emozioni intense e miste come ansia, rabbia e depressione. Queste reazioni fanno parte del processo fisiologico di adattamento alla malattia e possono variare da persona a persona.
Il percorso di elaborazione psicologica della malattia
Con il tempo, le informazioni sulla malattia, i trattamenti e i possibili scenari futuri iniziano a essere elaborate. Lentamente, il paziente arriva a una fase in cui si costruisce un nuovo equilibrio. Non si tratta di tornare alla situazione iniziale, ma di accettare la presenza del cancro nella propria vita e imparare a convivere con esso.
Quando è necessario un intervento professionale
Se le reazioni emotive diventano troppo intense o compromettono seriamente la qualità della vita, è fondamentale rivolgersi a un professionista. In questi casi, l’aiuto psicologico non è un optional, ma un supporto essenziale per affrontare la malattia con maggiore lucidità e resilienza.
Cos’è la psico-oncologia?
La Psico-oncologia è una branca della psicologia clinica che si occupa del supporto psicologico a chi affronta una malattia oncologica. Nasce per rispondere ai bisogni emotivi specifici dei pazienti e dei familiari, lungo tutto il percorso della malattia, dalla diagnosi alla possibile guarigione o lutto.
Il ruolo dello psico-oncologo nel supporto al paziente
Lo psico-oncologo sostiene il paziente in ogni fase della malattia, aiutandolo a ridurre sentimenti di angoscia, isolamento e impotenza. L’obiettivo è prendersi cura della salute mentale, migliorando la qualità della vita durante un percorso così delicato.
Il sostegno psicologico ai familiari del paziente oncologico
Anche i familiari vivono un forte impatto emotivo. Il supporto psico-oncologico li accompagna durante i trattamenti e, se necessario, anche nella fase successiva alla perdita del proprio caro. Essere ascoltati e guidati aiuta a sostenere meglio il paziente e a tutelare il proprio benessere.
La vita dopo il tumore: oltre la sopravvivenza
Superare un tumore non significa solo sopravvivere. La fase post-terapia comporta la necessità di ridefinire priorità, affetti, relazioni e attività quotidiane, incluso il ritorno al lavoro. Lo psico-oncologo aiuta in questa fase di transizione verso una nuova normalità, sostenendo il paziente nel ricostruire la propria identità.

