TAC: indicazioni e rischi dell’esame

Autore: Prof. Daniele Regge
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Editor: Top Doctors®

La TAC è un esame accurato, ma da eseguire solo se esistono precise indicazioni. Abbiamo chiesto al nostro esperto in Radiologia a Torino, il Prof. Daniele Regge, di parlarci della Tomografia Assiale Computerizzata

Che cos’è la TAC?

La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) è una tecnica diagnostica che permette di acquisire immagini di sezioni del corpo attraverso l’emissione di raggi X. Si tratta di un esame estremamente accurato, in grado di riprodurre le sezioni corporee del paziente tridimensionalmente con precisione millimetrica. Il paziente viene sottoposto alla TAC dopo aver già effettuato delle radiografie o ecografie, per poter ottenere informazioni più specifiche. Non più luci ed ombre quindi, ma immagini dettagliate degli organi interni e delle eventuali anomalie. 

A cosa serve la TAC?

La TAC è indicata in diverse condizioni patologiche. In particolare, essa è utilizzata per la diagnosi dei tumori, per stabilire la loro natura benigna o maligna (non tutti i tumori sono cattivi) e per valutarne l’estensione locale e la disseminazione ad altri organi. In questi casi, la TAC è effettuata in corso di somministrazione di un mezzo di contrasto a base di iodio attraverso una vena del braccio. La TAC serve anche per valutare eventuali patologie dei vasi, arterie e vene (ad esempio aneurisma dell’aorta), o alterazioni al cervello o alle ossa. 

La TAC è pericolosa? Che cosa si deve fare come preparazione all’esame?

La dose di raggi X erogate da una TAC è sensibilmente superiore a quella di una radiografia, e per questo la richiesta dell’esame deve essere appropriata. Tuttavia, è da precisare che i moderni apparecchi TAC sono dotati di sofisticati sistemi di riduzione della dose e, di conseguenza, la dose è equivalente a quella che normalmente assorbiamo dall’ambiente in un anno. Il rischio di contrarre un tumore indotto dalle radiazioni, quindi, è trascurabile.

Raramente si possono verificare delle reazioni allergiche al mezzo di contrasto, per cui è importante segnalare intolleranze a farmaci al momento della prenotazioni dell’esame. Poiché in rari casi il mezzo di contrasto più peggiorare la funzionalità renale, prima dell’esame è richiesto il dosaggio della creatininemia con un semplice prelievo del sangue.

La TAC può essere utilizzata per la prevenzione dei tumori?

Alcune linee guida consigliano un esame TAC per la prevenzione dei tumori del polmone e del colon. Nel caso dei tumori al polmone, l’esame è indicato nei soggetti fumatori, in cui il rischio di contrarre una neoplasia è maggiore. L’esame è eseguito con una dose bassissima di raggi X. 

Per i tumori del colon, invece, può trovare indicazione la colonscopia virtuale. Essa consiste in una TAC tridimensionale eseguita dopo aver disteso il colon con aria o anidride carbonica attraverso un sottile sondino rettale. La preparazione consiste nell’assunzione di un lassativo il giorno precedente l’esame e di una soluzione di iodio che il paziente beve 2 ore prima di eseguire la TAC. Niente tubo lungo tutta la lunghezza del colon quindi, come invece accade per la colonscopia tradizionale.


Editor Karin Mosca

Prof. Daniele Regge
Radiologia

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