Talassemia: ne parliamo con il nostro specialista
La talassemia è una patologia particolarmente diffusa nelle regioni del Mediterraneo, tra cui l’Italia, oltre che in Asia e Africa, ma che cos’è esattamente? Risponde il Dott. Giancarlo Sandri, specialista in Ematologia a Roma, che ci spiega anche come comprendere le cause, i sintomi e quali sono le possibilità di trattamento di questa condizione.
Cos’è la talassemia?
La talassemia è una malattia ereditaria del sangue che colpisce la produzione di emoglobina, una proteina essenziale per il trasporto dell’ossigeno nel corpo, ed è causata da mutazioni genetiche che influenzano la sintesi delle catene di globina, componenti fondamentali dell’emoglobina. Esistono due principali forme della malattia:
- Talassemia alfa, in cui la produzione delle catene alfa è ridotta o assente.
- Talassemia beta, che colpisce la produzione delle catene beta dell’emoglobina.
La gravità della malattia varia a seconda del numero di geni mutati: può essere minore, intermedia o maggiore (nota come anemia di Cooley).
Quali sono i sintomi principali?
I sintomi della talassemia dipendono dalla gravità della condizione. Nelle forme lievi i pazienti possono essere asintomatici, mentre nelle forme più severe si manifestano:
- Anemia grave.
- Pallore e affaticamento cronico.
- Crescita ritardata nei bambini.
- Splenomegalia (ingrossamento della milza).
- Deformità ossee, in particolare a livello del cranio e delle ossa facciali.
Diagnosi
La diagnosi di talassemia avviene attraverso esami specifici, tra cui:
- Emocromo completo, per rilevare anemia e microcitosi (globuli rossi più piccoli del normale).
- Elettroforesi dell’emoglobina, per identificare anomalie nella struttura dell’emoglobina.
- Test genetici, utili per confermare la mutazione genetica e per la consulenza familiare.
Trattamenti disponibili
Il trattamento varia a seconda della gravità della talassemia:
- Terapie trasfusionali: necessarie nelle forme più gravi per mantenere livelli adeguati di emoglobina.
- Chelazione del ferro: fondamentale per prevenire i danni da sovraccarico di ferro, una complicanza delle trasfusioni frequenti.
- Trapianto di midollo osseo: rappresenta una possibile cura per i pazienti con forme gravi, soprattutto se effettuato in età precoce.
- Terapie geniche: in fase di sviluppo, mirano a correggere il difetto genetico alla base della malattia.
Vivere con la talassemia
Con una gestione adeguata, molti pazienti con talassemia possono condurre una vita relativamente normale. È importante seguire regolarmente i controlli medici, aderire ai trattamenti e adottare uno stile di vita sano per ridurre le complicanze.
A quale specialista rivolgersi?
Chi sospetta di avere la talassemia o ha ricevuto una diagnosi dovrebbe rivolgersi a un Ematologo come il Dott. Giancarlo Sandri, il medico specialista nelle malattie del sangue, per una gestione personalizzata della condizione.


