Tecnica Rezum: una svolta per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna?

Autore: Dott. Giuseppe Fasolis
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Editor: Marta Buonomano

Il nostro esperto in Urologia a Torino, il Dott. Giuseppe Fasolis, ci parla dei vantaggi della tecnica Rezum nella terapia dell’ipertrofia prostatica benigna

Che cos’è la Tecnica Rezum?

Una possibile evoluzione nella terapia mininvasiva dell’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) è rappresentata dall’impiego del vapore acqueo. Questa procedura è stata introdotta recentemente negli USA presentando fin da subito numerosi vantaggi rispetto ai trattamenti in cui venivano impiegate altre termoterapie ablative mininvasive (es. termoterapia con radiofrequenza o microonde).

Tecnica Rezum: perché sceglierla?

Il trattamento con il vapore acqueo, conosciuto come Tecuomo per stradanica Rezum, è una procedura endoscopica transuretrale in grado di superare i limiti delle termoterapie tradizionali grazie alla proprietà connettiva dell’acqua. Mediante l’utilizzo di una sonda è possibile raggiungere i lobi prostatici ed inserire un sottile ago da cui verrà poi introdotto il vapore acqueo. L’energia termica si diffonderà dunque nell’interstizio del tessuto prostatico provocando la rottura delle membrane cellulari determinando, nell’arco di qualche settimana, una riduzione del volume della prostata con conseguente effetto disostruttivo e miglioramento dei sintomi. Il vapore acqueo non può diffondersi al di fuori della capsula prostatica: proprio per questo il suo effetto termico si produrrà solamente nell’organo bersaglio senza il rischio di danneggiare i tessuti circostanti.

Quando sarà possibile vedere i risultati della terapia?

I miglioramenti dei sintomi si hanno entro le prime due settimane dalla procedura, tuttavia può essere necessario attendere 2-3 mesi per vedere l’effetto definitivo. Inoltre, secondo lo studio americano “Rezum water vapor thermal therapy for lower urinary tract symptoms associated with benign prostatic hyperplasia: 4-year results from randomized controlled study”, i risultati raggiunti dopo i primi 3 mesi si mantengono stabili a 4 anni dal trattamento.

Per chi è indicata la Tecnica Rezum?

Questa terapia è adatta a tutti coloro che sono affetti da disturbi causati dall’IP e che non hanno ottenuto benefici dal trattamento farmacologico, non ne tollerano gli effetti collaterali o non possono assumere i farmaci necessari a causa di controindicazioni. Inoltre, può essere un’alternativa alla chirurgia endoscopica tradizionale nel caso di pazienti che temono le complicanze o i rischi ad essa correlate oppure che non possono sottoporsi ad un intervento in anestesia spinale o generale.

Presso il reparto di Urologia dell’Ospedale di Alba, da me diretto, sono stati effettuati a luglio del 2019 i primi trattamenti con tecnica Rezum. Il nostro reparto è uno dei primi centri Rezum certificati sul territorio nazionale e le procedure eseguite sono tra le prime in Italia.

In cosa consiste la procedura?

uomo con le braccia appoggiate ad una finestraLa tecnica Rezum prevede l’inserimento di un particolare cistoscopio operativo all’interno dell’uretra in modo da permettere ad un ago polifenestrato di somministrare vapore acqueo nei lobi prostatici. La procedura, effettuata in regime di day hospital o one day surgery con pernottamento di una notte, dura circa 10 minuti, può essere eseguita con diverse tipologie di anestesia (generale, spinale o locale associata ad una leggera sedazione) e al termine verrà posizionato un catetere vescicale. È raccomandabile che i pazienti mantengano il catetere vescicale per qualche giorno dopo la procedura per evitare il rischio di ritenzione urinaria. Il gonfiore dovuto all’introduzione di vapore acqueo potrebbe infatti causare disturbi irritativi o problemi di minzione. Una volta rimosso il catetere, sarà necessario attendere 2-4 settimane per poter vedere i primi risultati e, trascorsi 2-3 mesi, sarà possibile valutare i benefici definitivi del trattamento.

Quali sono i vantaggi rispetto agli interventi tradizionali?

I vantaggi della tecnica Rezum riguardano:

  • La procedura: mininvasiva, veloce e facilmente riproducibile;
  • Il decorso post-operatorio: ridotto dolore e sanguinamento, la degenza è minima e la ripresa delle normali attività quotidiane è quasi immediata;
  • Gli effetti collaterali a carico della funzione sessuale sono estremamente ridotti. In particolare l’insorgenza di eiaculazione retrograda, conseguenza molto comune dopo gli interventi tradizionali, è ridotta a seguito del trattamento con Rezum.

Ci sono degli svantaggi?

uomo seduto in un boscoA livello prostatico, ove si effettua la procedura si possono verificare delle reazioni cicatriziali stenosanti peraltro possibili anche dopo altri tipi di intervento di asportazione dell’adenoma prostatico.

Il principale svantaggio potrebbe essere una durata limitata dei benefici della terapia: al momento abbiamo a disposizione solamente risultati a breve o a medio termine.

Questa nuova procedura è indubbiamente interessante, anche se i risultati derivanti dall’ introduzione di questa nuova tecnica operatoria, così come per tutte le nuove procedure, andranno valutati a lungo termine.

Dott. Giuseppe Fasolis
Urologia

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