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Tecniche chirurgiche avanzate per il trattamento della patologia emorroidaria

La patologia emorroidaria è una condizione comune che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. In questo articolo insieme al Prof. Giancarlo D’Ambrosio, specialista in Chirurgia Generale, esamineremo alcune delle tecniche chirurgiche avanzate utilizzate per trattare questa patologia

Cosa sono le emorroidi e cosa accade quando si infiammano?

Le emorroidi sono strutture vascolari normalmente presenti nell'ano e nel retto inferiore. Si tratta di cuscinetti vascolari costituiti da arteriole e venule che sono rivestiti da tessuto elastico e muscolare. Svolgono una funzione importante nel mantenimento della continenza fecale e nella regolazione del flusso sanguigno durante i movimenti intestinali.

Tuttavia, le emorroidi possono diventare problematiche quando si verificano alterazioni nella loro struttura o funzione. Le emorroidi possono gonfiarsi, dilatarsi o prolassare attraverso l'ano, causando sintomi scomodi. Ciò può essere influenzato da diversi fattori, tra cui la predisposizione genetica, la pressione eccessiva durante la defecazione, la stipsi cronica, la gravidanza, l'obesità e lo stile di vita sedentario.

I quattro gradi delle emorroidi

Le emorroidi possono essere classificate in quattro gradi in base al loro grado di prolasso e infiammazione:

  • Grado I: le emorroidi sono presenti all'interno del canale anale e non prolassano all'esterno;
  • Grado II: le emorroidi prolassano durante la defecazione, ma ritornano spontaneamente nella loro posizione originale dopo il movimento intestinale;
  • Grado III: le emorroidi prolassano durante la defecazione e richiedono un'azione manuale per essere riposizionate all'interno dell'ano;
  • Grado IV: le emorroidi sono permanentemente prolassate all'esterno dell'ano e non possono essere riposizionate manualmente.

Le tecniche chirurgiche avanzate offrono diverse opzioni di trattamento per la patologia emorroidaria, consentendo ai pazienti di trovare sollievo dai sintomi scomodi. Vediamole insieme!

Emorroidectomia tradizionale

L'emorroidectomia tradizionale, anche conosciuta come escissione emorroidaria, è una tecnica chirurgica comunemente utilizzata per trattare emorroidi di grado III e IV. Durante l'intervento, il chirurgo rimuove le emorroidi dilatate e prolassate attraverso un'incisione nell'ano. Questa procedura richiede l'anestesia generale o spinale ed è solitamente eseguita in ambiente ospedaliero.

Emorroidopessi con sutura transanale (THD)

La tecnica THD, o emorroidopessi con sutura transanale, è un'alternativa mininvasiva all'emorroidectomia tradizionale. Durante l'intervento, il chirurgo utilizza un dispositivo speciale per suturare le arterie emorroidarie all'interno dell'ano, riducendo così il flusso di sangue alle emorroidi. Ciò permette alle emorroidi di ritirarsi e riduce i sintomi correlati. Questa tecnica può essere eseguita in anestesia locale ed è associata a un recupero più rapido rispetto all'emorroidectomia tradizionale.

Stapler emorroidale (Procedure for Prolapse and Hemorrhoids - PPH)

La procedura per le emorroidi prolapse e emorroidi (PPH) utilizza un dispositivo chiamato stapler emorroidale per rimuovere e fissare le emorroidi prolapse. Durante l'intervento, il chirurgo restringe il tessuto emorroidario prolassato riavvolgendolo e fissandolo con una linea di sutura meccanica. Così si riduce il tessuto emorroidario ripristinando la sua posizione anatomica corretta. La PPH è generalmente eseguita in anestesia generale o spinale e può offrire un recupero più rapido rispetto all'emorroidectomia tradizionale.

Legatura elastica delle emorroidi (RBL)

La legatura elastica delle emorroidi è una tecnica non chirurgica spesso utilizzata per trattare le emorroidi di grado I e II. Durante la procedura, il medico applica una piccola banda elastica alla base delle emorroidi, bloccando il flusso di sangue alle emorroidi dilatate. Nel corso dei giorni successivi, le emorroidi si restringono e cadono. La legatura elastica delle emorroidi può essere eseguita in ambulatorio senza anestesia e offre un recupero rapido con poche complicanze.