Terapia di coppia: come affrontarla quando uno dei due non vuole partecipare
La terapia di coppia è uno strumento prezioso per rafforzare la relazione, ma spesso ci si chiede: cosa fare se uno dei due partner è riluttante o addirittura contrario a partecipare?
Abbiamo chiesto al Dott. Saverio Palumbo, psicologo e psicoterapeuta, di spiegare come affrontare questa situazione delicata, quali strategie adottare e come far partire un percorso di cambiamento anche quando solo un partner è motivato
È possibile iniziare la terapia se uno dei due partner non vuole partecipare?
Dott. Palumbo: Sì, è possibile e spesso consigliabile. Anche se solo un partner è disposto, si possono apprendere strumenti per comunicare meglio, gestire conflitti e comprendere le dinamiche della relazione. Questi cambiamenti possono influenzare positivamente anche il partner riluttante nel tempo.
Quali sono le principali difficoltà quando un partner rifiuta la terapia?
Dott. Palumbo: Spesso il rifiuto nasce da paura di esporsi, sfiducia nella terapia o preoccupazioni sul giudizio dell’altro. Questo può generare frustrazione e tensione nella coppia. La chiave è evitare conflitti frontali e concentrarsi sul miglioramento della propria gestione emotiva.
Che strumenti può usare chi partecipa da solo?
Dott. Palumbo: Può imparare a esprimere bisogni e limiti senza colpevolizzare l’altro, migliorare la gestione dei conflitti e rafforzare l’empatia. Anche la consapevolezza delle proprie emozioni e dei propri schemi relazionali è fondamentale per cambiare la dinamica di coppia.
Come incoraggiare il partner riluttante senza forzarlo?
Dott. Palumbo: La pressione diretta spesso genera resistenza. Meglio mostrare i benefici della terapia attraverso piccoli cambiamenti concreti nella comunicazione e nella gestione dei conflitti. A volte, la curiosità o il vedere risultati concreti del partner motivato può stimolare la sua partecipazione.
Quali obiettivi si possono raggiungere anche se solo un partner partecipa?
Dott. Palumbo: Migliorare la comunicazione, ridurre i conflitti quotidiani, aumentare la comprensione dell’altro/a e creare un clima più sereno in casa. Anche un solo partner motivato può innescare cambiamenti positivi e aumentare le probabilità di coinvolgere l’altro.


