Terapia infiltrativa: cos’è e a cosa serve?

Autore: Dott. Simone Ripanti
Pubblicato: | Aggiornato: 13/11/2018
Editor: Marta Buonomano

Che cosa sono le infiltrazioni e per quale motivo vengono eseguite? Risponde il Dott. Simone Ripanti, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Roma

Che cosa s’intende per infiltrazioni?

Le infiltrazioni consistono nell’introduzione all’interno di un’articolazione o nella zona circostante di uno o più farmaci: cortisonici con eventuale aggiunta di anestetici o acido ialuronico (viscosupplementazione).

Quando e perché si eseguono?

Sono indicate in caso di patologie osteo-articolari (artrosi) con dolore e limitazione del movimento e quando le terapie farmacologie e fisioterapiche non hanno funzionato; di conseguenza sono adatte a tutti i pazienti con queste caratteristiche. Le articolazioni più interessate a tale procedura sono: ginocchio, anca, spalla e caviglia.

In cosa consiste la terapia infiltrativa?

Il tempo necessario per eseguire l’infiltrazione (si tratta di un’iniezione nel ginocchio, esattamente al di sotto della rotula) è di pochi minuti (circa 10). Si esegue in qualsiasi studio medico con opportuna preparazione sterile della zona da trattare, con il paziente sdraiato e senza la necessità di alcuna anestesia in quanto è una procedura indolore. Nel caso dell’anca, l’infiltrazione può anche essere eseguita con una procedura eco guidata. Subito dopo l’infiltrazione il paziente è libero di camminare autonomamente e guidare, anche se è consigliabile evitare attività intensa o sportiva nelle successive 24 ore. Solitamente vengono eseguite 3 infiltrazioni a distanza di sette giorni l’una dall’altra; talvolta, in rapporto alla tipologia di acido ialuronico scelto dall’ortopedico, il numero può essere di due (sempre a distanza di sette giorni) e in alcuni casi può essere eseguita una mono infiltrazione. Il trattamento infiltrativo con viscosupplementazione può essere ripetuto ogni 6-8-12 mesi; la scelta del timing è in rapporto alle singole condizioni cliniche del paziente.

Quali risultati può offrire la terapia infiltrativa?

I risultati della terapia infiltrativa con cortisonici sono riduzione dell’infiammazione e quindi del dolore, seppur in modo temporaneo. L’effetto della viscosupplementazione (acido ialuronico) invece è la riduzione del dolore attraverso un miglioramento della lubrificazione dell’articolazione artrosica. L’acido ialuronico iniettato nel ginocchio artrosico integra il liquido sinoviale per migliorare le funzioni lubrificanti con azione puramente meccanica dando anche una protezione al progressivo consumo della cartilagine, con benefici quali riduzione del dolore, della rigidità ed aumento della funzione articolare che si possono protrarre fino a sei-dodici mesi. Controindicazioni all’uso di cortisonici sono le patologie (ipertensione, diabete) che risentono dell’uso di corticosteroidei o eventuali allergie conosciute; l’uso di acido ialuronico non dà effetti collaterali se non episodiche e modeste reazioni infiammatorie locali. Possibile, ma rarissima complicanza, è l’infezione della sede interessata.

 

Dott. Simone Ripanti
Ortopedia e Traumatologia

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